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Tipologia impianti
BIOPURA depuratore biologico piccole utenzeDEPURBASIC depuratore a fanghi attivi EN 12566 mod.DEF
BIOWATER con tecnologia BIOROCKBIODISC depuratore a biodischi monoblocco
Depurazione con filtri a quarziteDegrassatore acque reflue linea DEPURBASIC EN 1825
FitodepurazioneFossa biologica imhoff
ATALS AT VFL depuratore monoblocco - EN 12566-3Depuratore a filtro percolatore aerobico
BIOKLEAN depuratore monoblocco EN 12566-3Fossa biologica settica linea DEPURBASIC EN 12566-1
Depuratore biologico a biodischiSistema di drenaggio acque meteoriche
Depuratore biologico SBRSistemi fognari sottovuoto in depressione
Depurazione con filtri a carboni attiviTrincea drenante o subirrigazione
Trincea drenante o subirrigazione

La trincea drenante/subirrigazione è un sistema nato con lo scopo di disperdere nel sottosuolo le acque piovane (ad esempio quelle di seconda pioggia) o per il trattamento appropriato di acque reflue depurate in assenza di rete fognaria e/o di corpo recettore (fiumi o fossi).
Per la depurazione delle acque reflue, basa il suo funzionamento attraverso il drenaggio nel terreno e lo sviluppo di fenomeni di autodepurazione biologica presenti in natura, infatti i batteri presenti nel terreno si nutrono della parte organica contenuta nell’effluente e lo scarto di questa digestione risulta non più inquinante per l’ambiente
In alternativa ad un “pettine” di subirrigazione può essere utilizzato anche in vassoio disperdente   come sistema di dispersione
L’equilibrio del sistema di trattamento delle acque di scarto, denominato subirrigazione  è molto delicato e non più molto indicato per il trattamento delle acque di scarico dalle abitazioni moderne dove il carico organico è ormai solo una minima parte del totale
Può essere aumentata la sua efficienza di depurazione, utilizzando una subirrigazione fitoassisitita  parzialmente impermeabilizzata.
 
A monte della trincea drenante secondo il d.lgs 152 06 testo unico ambientale parte iii sulla tutela ambiente è obbligatorio istallare sistemi di trattamento primari come ad esempio fossa imhoff, fossa settica/biologica, degrassatore oltre chè sistemi di depurazione secondari come ad esempio depuratore a fanghi attivi, depuratore a filtro percolatore ed altri impianti di depurazione secondari ritenuti appropriati dalla legge
Tradizionalmente le trincee drenanti sono scavi, in grado di smaltire l’acqua dai/nei terreni circostanti, riempiti con materiali inerti naturali (ghiaia o spezzato di cava) ad elevata permeabilità.
per evitare l’intasamento del corpo drenante questo viene completamente rivestito da strati di tessuto non tessuto.
Inoltre la necessità di abbondanti spazi non ne consente l’utilizzo per tutte le utenze.

 
Buona norma di utilizzo
La subirrigazione come per tutti gli impianti di depurazione appropriati allo smaltimento delle acque reflue domestiche e/o assimilate, dovrà essere istallato ad una distanza minima di 30 mt da pozzi privati e 200 mt da pozzi pubblici e preventivamente dovrà essere eseguita un relazione geologica che verifichi l’idoneità drenante del terreno dove eseguire l’intervento.
Qualora risulti impossibile avere tali distanze e quindi non autorizzabile lo scarico, è possibile prendere in considerazione il sistema di evapotraspirazione che utilizza i criteri di funzionamento della fitodepurazione ma con dei criteri di dimensionamento diversi e se ben progettato, manutenuto e gestito non produce scarico di acque reflue inquinate.
In zone agricole è importante non avere colture nel raggio di almeno 10/15 mt dalla zona di istallazione del sistema di smaltimento degli effluenti.
Il dimensionamento della trincea drenante va calcolato in base agli abitanti equivalenti che vi recapitano ed al coeficente di drenaggio del terreno.
 
Incluso tra i 3 (tre) e i 10 (dieci) metri lineari per abitante equivalente si attesta la misura per l’estensione del tubo microforato da interrare per la subirirrigazione    
 
Si ricorda in caso di sistema utilizzato per lo smaltimento delle acque reflue, le acque meteoriche non devono assolutamente recapitare all’interno della trincea drenante
 
Campo di impiego
La subirrigazione si può rendere utile nelle utenze lontane dalla fognatura di piccola e media grandezza massimo 100 abitanti equivalenti
Può essere un sistema di trattamento acque reflue fuori dalla fognatura molto indicato in seconde case, abitazioni destinate a dimora fissa con tanto spazio esterno disponibile, in aziende agricole con prevalenza di scarico organico oltre chè per piccole utenze assimilate al domestico come punti di ristoro, agriturismi molto limitati e tutti gli interventi assimilati al domestico con quantità di inquinante non organico molto limitato
                    
Riferimenti normativi

Il d.lgs 152 - 06  ( link a testo di legge) lo definisce come impianto appropriato da utilizzare ad integrazione ad altri sistemi necessari a diminuire il carico inquinante delle acque reflue ed a restituirle all’ambiente più depurate possibile
Secondo il regolamento regionale 46/r della regione toscana si può utilizzare come trattamento appropriato successivamente ai trattamenti primari fino ai 100 abitanti equivalenti per lo smaltimento dei reflui domestici e/o assimilati.

 
Link:
 
Manutenzione
La manutenzione di questi sistemi è praticamente nulla in quanto l’interramento non ne permette l’accesso.
C’è la sola possibilità di intervenire nei trattamenti primari ed eventualmente secondari istallati.
Inoltre il cattivo funzionamento del sistema di pretrattamento può causare anomalie all’eventuale sistema di subirrigazione o sistema a dispersione.
Le operazioni di manutenzione periodica devono essere fatte da ditte di autospurgo che poi dovranno conferire il rifiuto o alla discarica o al depuratore pubblico.

Elenco indicativo dei vantaggi
-  buona funzionalità anche per le discontinuità di carico
-  economicità dell’acquisto dei materiali
-  semplicità di istallazione possibili anche da ditte non specializzate
-  istallazione completamente interrata
-  nessun utilizzo di energia elettrica
-  bassissimi costi di esecizio
  
Elenco indicativo degli svantaggi
-  rendimenti depurativi non eccellenti
-  costi di istallazione elevati
-  costi accessori per le relazioni geologiche necessarie
-  impossibilità di istallazioni in terreni poco drenanti o con falda alta
-  possibilità di impaludamento  del terreno a causa del cattivo drenaggio  
-  elevati costi d’esercizio per la necessità di energia elettrica costante per i percolatori aerobici che funzionano ad energia elettrica
-  operazioni di gestione e manutenzione da effettuare da personale specializzato
-  elevati costi ambientali


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Voci correlate
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