Virus e contaminanti pericolosi nelle acque reflue: una soluzione alla portata di tutti

Come difendere le nostre famiglie e l’ambiente

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Covid-19 nelle acque reflue

I controlli evidenziano dati ai quali prestare la massima attenzione.

Lo scenario in Italia

Gli scarichi di otto milioni di abitazioni non sono sicuri dal punto di vista igienico-sanitario.

Le Soluzioni Biologiche

Una corretta depurazione consente di immettere nell’ambiente solo acqua sanificata.

Virus e contaminanti pericolosi nelle acque di scarico

Il mancato trattamento delle acque reflue, un potenziale veicolo per la diffusione di malattie.


L'emergenza Coronavirus ha portato alla ribalta come la sicurezza sanitaria raggiunta negli ultimi secoli ha consentito di riuscire a contenere una situazione che in passato aveva invece impattato in maniera rilevante ed incontrollata sulla salute del genere umano. Profonde riflessioni sulla qualità delle acque  hanno ispirato numerosi parallelismi con pandemie che si sono sviluppate negli scorsi secoli. Il batterio Yersinia Pestis ( peste nera ), tra il 1347 e il 1353, ridusse la popolazione europea di circa un terzo (stime scientifiche parlano di circa 40 milioni di decessi ), un evento drammatico strettamente connesso alle condizioni igieniche dell’epoca.

La gestione delle acque di scarico rappresentava un aspetto cruciale, le fogne a cielo aperto e la mancanza totale di trattamenti depurativi erano infatti tra le cause principali della diffusione di malattie mortali. Nel corso dei secoli, i grandi passi avanti compiuti in ambito igienico sanitario hanno favorito la promulgazione di leggi sempre più adeguate, come il divieto di gettare immondizia dalla finestra a Parigi, datato 1522. Nonostante gli innegabili passi avanti, gli eventi di questi mesi hanno riportato alla conoscenza di tutti come il trattamento delle acque reflue sia una cosa molto seria, in quanto la presenza di agenti patogeni contaminanti e pericolosi nelle acque di scarico resta un fattore critico e recenti studi continuano a confermarlo.

Come contrastare la pandemia di coronavirus attraverso lo studio del sistema fognario.

Studiare il sistema fognario per contrastare la pandemia.

La comunità scientifica sta realizzando modelli sempre più accurati per definire e circoscrivere la circolazione dei virus. La conferma che un sistema evoluto e continuativo di trattamento depurativo delle acque di scarico prodotte dalle attività dell’uomo, vanno oltre la messa in sicurezza igienico sanitaria del nostro ambiente e delle nostre case, infatti consentono attraverso lo studio dei contaminanti, di monitorare e fornire informazioni fondamentali circa il progredire e la diffusione delle pandemie come quella di Covid-19. Come dimostrato dai controlli effettuati sul Servizio Idrico Integrato della città di Milano (MM Spa) e della Provincia di Monza e Brianza, la presenza del virus è considerevole nell'acqua delle nostre città.

L'analisi delle acque reflue fornisce un quadro circa l'evoluzione del contagio e consente, tramite lo studio dei dati aggregati, di ipotizzarne l'evoluzione. Ciò permette di agire in maniera tempestiva, evidenziando criticità in zone abitate. Uno strumento prezioso e ormai molto utilizzato, non solo per combattere la diffusione del Coronavirus, ma anche di tante altre malattie enteriche e respiratorie dovute al mancato trattamento di tanti altri agenti patogeni presenti nelle acque di scarico.

L'acqua di scarico delle nostre case è davvero pulita?

Le acque potabili entrano nelle nostre case sicure e sane, una volta utilizzate vengono poi scaricate producendo uno scarto che contiene una elevata quantità di contaminanti. Gli odierni sistemi di depurazione pubblici e privati consentono di scaricare nell’ambiente che ci circonda un’acqua sanitizzata che non comporta rischi per la nostra salute e per quella del nostro ambiente. Gli operatori che lavorano nel trattamento delle acque reflue che operano quotidianamente per garantire la nostra salute, potrebbero essere equiparabili ai medici.

Entrare in contatto con gli elementi pericolosi contenuti nelle acque reflue come i virus è un lavoro serio e di grande responsabilità. In Italia le milioni di case non collegate a un sistema di depurazione pubblico o privato sono un pericolo costante per tutte le persone che vengono in contatto con le acque reflue non trattate di questi edifici che sversano nel nostro ambiente.



L'acqua di scarico delle nostre case è davvero pulita?

La situazione in Italia

In Italia sono presenti circa 24 milioni di abitazioni delle quali circa il 30% non sono collegate ad un sistema di depurazione pubblico collettivo o privato indipendente delle acque di scarico. I reflui di queste utenze vengono scaricati direttamente in torrenti, fiumi, laghi, mare e terreni.

8

Milioni di abitazioni non servite da sistemi di depurazione delle acque di scarico.

200

Litri di consumo di acqua giornaliero per persona

2000

Bilioni di litri d'acqua potenzialmente contaminata.

Considerando un consumo idrico giornaliero di 200 litri a persona, dalle 8 milioni di abitazioni non allacciate alla rete vengono scaricati ogni giorno circa 2 milioni di miliardi di litri di acqua non sicura e potenzialmente pericolosa per l’uomo e l’ambiente.

Acqua Sana, Le norme italiane

In base al testo unico ambientale D.Lgs 152/06 ed a tutte le leggi internazionali, nazionali e locali vigenti nel nostro paese in materia ambientale, gli edifici non connessi alle fognature pubbliche collettive devono essere provvisti di un impianto privato ed indipendente per il trattamento delle acque reflue. Un obbligo volto a evitare danni per l'ecosistema e per la popolazione.

Il mancato adempimento delle normative ambientali, oltre che a generare sanzioni pecuniarie e penali per chi commette reati, rappresenta un rischio concreto per l’ambiente che ci circonda e innesca due ulteriori problematiche:

  • La presenza di milioni di scarichi irregolari non conformi con i quali tutti noi veniamo quotidianamente ed inconsapevolmente in contatto.
  • La diffusione di sistemi di depurazione non conformi con le normative vigenti perché sprovvisti della marcatura CE, requisito obbligatorio per la loro immissione sul mercato, senza la quale non è garantita la sicurezza degli operatori e dei consumatori.
Depurazione Acque Reflue - Responsabilità e Obbligi secondo le normative italiane

Nota normativa:
Dal 1° novembre 2010 è obbligatorio che i sistemi di depurazione delle acque relfue domestiche con utenza inferiore a 50 abitanti abbiano sostenuto il test obbligatorio in base alla norma tecnica armonizzata EN12566.
Nel 2011 è entrato in vigore il R.Eu 305/11 sui prodotti da costruzione che ha introdotto da luglio 2013 l’obbligatorietà, oltre alla marcatura CE, anche la redazione della DoP ( dichiarazione di prestazione). In Italia

l rilascio di autorizzazioni in presenza di impianti non conformi al R. Eu 305/11 comporta la diffusione di sistemi non sicuri, sia dal punto di vista dell'efficienza sia per quanto riguarda la salute dei cittadini.

Per immettere sul mercato impianti di depurazione con utenza inferiore ai 50 utenti, il costruttore deve rispettare l'obbligo di testare l'impianto presso un ente accreditato CE, sulla base linee guida della norma tecnica EN12566.

IMPORTANTE: come indicato dal MISE Ministero dello Sviluppo Economico un impianto non sottoposto ai test previsti dalla legge per oltre 40 settimane non può essere commercializzato.

Il D.Lgs 106/2017 ha integrato e reso più stringenti le normative vigenti in materia di sicurezza, sono state infatti inserite sanzioni dirette fino a 24 mila € oltre alle sanzioni penali, per tutti i soggetti che si rendono artefici della diffusione sul mercato di prodotti di costruzione non sicuri tra i quali gli impianti di depurazione delle acque reflue domestiche.

In Italia è stimato che annualmente vengono installati circa 25000 impianti di depurazione delle acque reflue domestiche, una diffusione di impianti installati non conformi alla norma EN12566, comporta un pericolo per la salute delle persone e dell’ambiente che vengono in contatto con le acque di scarico non depurate.

Convegno Acque Reflue di Cantina Dorabaltea


Intervento Sig.ra Angelini Caparzo Montalcino famosa Imprenditrice proprietaria di 4 Cantine nel Chianti e Montalcino

Acqua pulita grazie a soluzioni biologiche

Dalla Natura la risposta ai problemi di depurazione acque

Le acque di scarico sono depurate tramite un processo di decontaminazione che rimuove gli elementi inquinanti. Il processo biologico di decontaminazione può realizzarsi tramite processi fisici, pensiamo a sistemi di filtri o griglie, oppure attraverso trattamenti biologici naturali. Nel secondo caso, sono degli specifici batteri a svolgere il lavoro di pulizia, nutrendosi degli agenti inquinanti presenti nell'acqua prima che essa possa essere nuovamente introdotta nell'ambiente.

Dorabaltera - Acqua pulita grazie a soluzioni biologiche Dorabaltera - Acqua pulita grazie a soluzioni biologiche

Abitazioni domestiche, ma anche ristoranti, attività ricettive e strutture per la trasformazione alimentare hanno bisogno di un sistema efficiente di depurazione delle acque di scarico. Questo processo avviene sulla base dei meccanismi che vediamo in natura. Il centro del processo è il depuratore biologico, un contenitore costruito in materiali cementizi, metallici o plastici. Si tratta di contenitori a tenuta stagna, all'interno dei quali le acque di scarico attraversano una serie di passaggi obbligati. Dopo il trattamento, grazie alla grande presenza di micro-organismi che si nutrono di agenti inquinanti, l'acqua risulta perfettamente sanificata. Gli scarti di questo processo, ovvero composti inquinanti, virus e batteri nocivi, diventano inoffensivi e possono essere smaltiti in maniera completamente sicura.

Un meccanismo ispirato ai cicli della natura, dunque, reso ancora più performante grazie all'impiego di tecnologie di ultima generazione, che risultano completamente eco-compatibili e che garantiscono la sicurezza anche per gli impianti domestici indipendenti di dimensioni più ridotte di quelli pubblici collettivi. Fondamentale l'impiego di soluzioni con installazione e manutenzione facile, è necessario inoltre che gli impianti utilizzati siano poco costosi in modo da garantirne la maggior diffusione possibile sul territorio e tutelare la salute dei cittadini.

Per Dorabaltea l’acqua è una cosa seria

Vuoi sapere se la acqua di scarico è sana e non pericolosa?

Virus Covid-19 ma non solo, negli scarichi sono presenti numerosi agenti potenzialmente dannosi, la qualità delle acque reflue deve essere quindi sottoposta a verifiche specifiche effettuata da specialisti del settore.

Per Dorabaltea l’acqua è una cosa seria

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