Ambiente

Dal Summit “Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo a confronto” l’inizio di nuovi patti ed alleanze

Dal Summit “Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo a confronto” l’inizio di nuovi patti ed alleanze

Si è tenuto a Roma dal 23 al 25 Ottobre scorso il Summit internazionale “Acqua e Clima. I grandi Fiumi del Mondo a confronto”, organizzato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite), il RIOB/IMBO (Rete Internazionale degli Organismi di Bacino) e la GAWaC (Alleanza Mondiale per l’Acqua e il Clima).

 

Un appuntamento che ha visto riuniti per la prima volta, i responsabili dei bacini fluviali più rappresentativi di tutti i continenti con l’obiettivo di favorire l’interscambio di esperienze, informazioni e know-how sulla gestione sostenibile dell’acqua.

 

Il Summit si è chiuso con la sottoscrizione di due documenti, la “Dichiarazione di Roma”, un patto tra i gestori dei principali fiumi e laghi del mondo per affrontare insieme gli effetti del cambiamento climatico sui bacini idrici, e l’Alleanza tra le imprese italiane sull’acqua e il clima. Forte, inoltre, l’impegno dei paesi più industrializzati per aiutare l’Africa.

 

Nella giornata conclusiva del Summit, il Presidente Mattarella ha sottolineato quanto il rapporto tra cambiamento climatico e risorse idriche rientri a pieno titolo tra le questioni che necessitano un impegno corale:

Un impegno che, a partire dal comportamento dei singoli cittadini approda, passando attraverso tutte le componenti sociali e le istituzioni, ad una indispensabile collaborazione al livello internazionale”.

L’acqua – ha aggiunto – costituisce un diritto fondamentale e irrinunciabile per ogni abitante del nostro pianeta, un elemento essenziale della vita, connaturale alla nostra stessa esistenza: la salute, la sicurezza alimentare dipendono dall’acqua”.

 

I tre risultati principali del Summit

 

La “dichiarazione di Roma”: l’importante documento sottoscritto dai gestori dei principali fiumi e laghi  del mondo che ha come obiettivo mettere al centro del dibattito sui cambiamenti climatici proprio la questione dei fiumi.

 

L’alleanza italiana per l’acqua e il clima: l’unione delle tematiche ambientali a quello delle industrie. In cui i rappresentanti di 37 imprese e associazioni hanno aderito all’iniziativa, consapevoli del ruolo cruciale che anch’esse rivestono nella gestione dell’acqua e dell’impatto che la risorsa ha nel cambiamento climatico.

L’Alleanza delle imprese e delle associazioni, in sintonia con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e altre istituzioni centrali e locali, assicurerà il coordinamento fra le diverse realtà imprenditoriali e industriali favorendo lo sviluppo di linee strategiche e l’individuazione degli strumenti appropriati per favorire l’adattamento.

Nel breve termine sarà prevista l’organizzazione di una campagna di lancio dell’Alleanza, la realizzazione di un sito WEB dedicato, l’organizzazione di una campagna di lancio dell’Alleanza e di sensibilizzazione sui temi che propone, la promozione di eventi periodici a tema nelle diverse aree del Paese.

 

Impegno verso l’Africa: l’Italia si è impegnata nel destinare 5 milioni di euro ad un progetto di monitoraggio dei due fiumi africani Congo e Senegal.

“Il Summit di Roma – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti -vuole affermare con forza l’impegno dell’Italia e di gran parte dei governi del Pianeta nei confronti dell’Africa: il mondo industrializzato ha un profondo debito ambientale nei confronti di questo Continente, che è necessario colmare con il trasferimento di risorse, conoscenze e tecnologie che possano ridurre la vulnerabilità di quelle terre rispetto ai cambiamenti climatici. L’acqua e la sua accessibilità, di cui si discute in questo Summit è, ad esempio, una delle grandi questioni che portano a fenomeni epocali come le migrazioni. L’accordo di Parigi parte proprio da questo principio etico-morale fortissimo, da un salto di qualità nella cooperazione internazionale: creare attraverso l’ambiente nuove condizioni di crescita sociale ed economica”.

 

 

Il prossimo summit sarà nel 2020, appuntamento dato a tutti i partecipanti dal Ministro dell’ambiente Galletti: “Ripeteremo questo summit – ha affermato – che diventerà un appuntamento importante nel calendario degli eventi ambientali internazionali”.

(Fonte: Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare)

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