Lun - Ven: 8:30 - 17:30

English EN French FR German DE Italian IT Maltese MT

INDICAZIONI DI MASSIMA SU: AE = Abitante Equivalente

Il dimensionamento di un impianto di trattamento dei reflui deve essere fatto in base al numero degli Abitanti Equivalenti (A.E.).

L’Abitante Equivalente è l’unità di misura basilare per il dimensionamento e la scelta dell’idoneo Sistema di Depurazione delle Acque Reflue domestiche e/o assimilate

Calcolo degli abitanti equivalenti:

Nelle abitazioni come nelle attività produttive o di servizio, sarebbe necessario valutare l’effettiva produzione di liquame da smaltire per dimensionare correttamente i sistemi di trattamento dei reflui, secondo i seguenti parametri indicati nel Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, “Norme in materia ambientale”all’ART. 74 parte terza : 1 Abitante Equivalente = al carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni ( BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno

La quantità di sostanze organiche biodegradabili viene misurata indirettamente tramite il quantitativo di ossigeno necessario affinché i batteri possano modificare le sostanze organiche biodegradabili presenti rendendole innocue nell’arco di 5 gg (BOD5).
Il valore di riferimento, secondo il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, “Norme in materia ambientale”,( art. 74), è dato dall’equivalenza:

1 ( a.e. ) abitante equivalente = 60 gr di ossigeno al giorno.

Trattandosi di soluzione spesso impraticabile, si deve fare riferimento al numero di ABITANTI EQUIVALENTI (a. e.) unità di misura standardizzata, che si può determinare anche nei seguenti modi:

CASA DI CIVILE ABITAZIONE, conteggio dei posti letto:
1 a. e. ( abitante equivalente ) per camere da letto con superficie fino a 14 m2;
2 a. e. ( abitante equivalente ) per camera superiore a 14 m2.

ALBERGO O COMPLESSO RICETTIVO, come per le case di civile abitazione:
aggiungere 1 a. e. ogni qual volta la superficie di una stanza aumenta di 6 m 2 oltre i 14 m 2; per le case di vacanza o situazioni particolari in cui l’utilizzo stagionale consente forti densità abitative è opportuno riferirsi alla potenzialità massima effettiva prevedibile.

FABBRICHE O LABORATORI ARTIGIANI
1 a. e. ( abitante equivalente ) ogni 2 dipendenti, fissi o stagionali, durante la massima attività.

DITTE E UFFICI COMMERCIALI
1 a e ( abitante equivalente ) ogni 3 dipendenti, fissi o stagionali, durante la massima attività.

RISTORANTI E TRATTORIE, per il calcolo degli abitanti equivalenti è necessario quantificare la massima capacità recettiva delle sale da pranzo considerando che una persona occupa circa 1,20 m 2. Al numero dei clienti si somma il personale dipendente.
1 a. e. ogni 3 persone cosi risultanti.

BAR, CIRCOLI E CLUBS, come al punto precedente ma calcolando 1 abitante equivalente ogni 7 persone.

CINEMA, STADI E TEATRI
1 abitante equivalente ogni 30 utenti

SCUOLE
ad ogni 10 frequentanti calcolati sulla massima potenzialità corrisponde 1 a. e.
Casi particolari dovranno essere valutati di volta in volta.

È possibile calcolare gli Abitanti Equivalenti anche secondo i parametri ARPA come qui di seguito indicati :

Calcolo abitanti equivalenti ARPA:

Trattasi di : Abitanti equivalenti

Abitazione civile: Ab.Eq.(1 ogni 35 mq)
Alberghi, case riposo e simili: Ab.Eq.(1 ogni 2 letti)
Ristoranti e trattorie: Ab.Eq.(1 ogni 5 posti)
Attrezzature ospedaliere: Ab.Eq.(1 ogni 2 letti)
Uffici: Ab. Eq.(1 ogni 5 addetti)
Insediamenti commerciali: Ab. Eq.(1 ogni 5 addetti)
Industrie, laboratori: Ab. Eq.(1 ogni 5 addetti)
Edifici scolastici: Ab.Eq.(1 ogni 5 alunni)
Musei, teatri, impianti sportivi: Ab.Eq.(4 ogni WC)
Edifici adibiti ad uso diverso dai precedenti: Ab.Eq.(4 ogni WC)

Le regioni successivamente hanno dato ulteriori indicazioni come ad esempio la Regione Toscana con il Regolamento Regionale 76/R 2013 che definisce come Abitante Equivalente un volume di scarico pari a 200 lt giorno e di norma è stato recepito anche da tutti i comuni.

Se la fognatura accoglie anche acque reflue di origine non domestica, ma assimilabile dal punto di vista qualitativo a quelle domestiche, la valutazione del relativo carico organico biodegradabile viene effettuato determinando la popolazione fittizia, cioè il numero di abitanti statisticamente calcolato che produce un carico organico biodegradabile complessivamente equivalente a quello posseduto dalle acque reflue di natura non domestica.
Pertanto noti gli abitanti effettivi e quelli fittizi e il carico organico di una singola utenza (abitante equivalente) si può determinare il carico organico totale che deve essere depurato nell’ impianto di depurazione a servizio del generico abitato.
L’ideale comunque è sempre avvalersi della consulenza di professionisti del settore che insieme alle committenze riescono meglio a definire sia l’unità di misura ( Abitante Equivalente) che l’impianto più appropriato al trattamento delle utenze individuate.

 

 

Ti potrebbe interessare:

Impianto di depurazione acque reflue per 4-18 A.E.

Impianto di depurazione acque reflue per 30-250 A.E.

Impianto monoblock di depurazione acque reflue per 4-6 A.E.

Vuoi conoscere come è possibile realizzare il tuo impianto?

Contattaci per conoscere i vantaggi delle nostre soluzioni. Un nostro consulente sarà a tua disposizione per rispondere ad ogni tua domanda.

Start typing to see posts you are looking for.
Home