Ambiente

La Grande Muraglia Verde africana per combattere la desertificazione

La Grande Muraglia Verde africana per combattere la desertificazione
“The great Green Wall” (la grande muraglia verde) è il progetto proposto nel 2005 dell’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo per combattere la desertificazione.

 

Lunga quasi ottomila chilometri e larga quindici, la grande muraglia verde attraversa il continente africano dal Senegal fino all’oceano Indiano.

L’ambizioso progetto ha avuto inizio nel 2008 ed ha avuto come protagonista il Senegal che ha piantato moltissimi alberi in una striscia lunga più di 530 chilometri.

 

La concezione della grande muraglia verde si è evoluta in un mosaico di interventi indirizzati verso le sfide che si trovano ad affrontare le popolazioni in territori come Sahel e Sahara. L’obiettivo finale è quello di rafforzare gli ecosistemi, di proteggere il patrimonio rurale e di migliorare le condizioni di vita della popolazione.

 

È stata l’Unione Africana a lanciare il progetto nel 2007 sostenuto da subito

dall’ Onu e finanziato dalla banca mondiale e da altre organizzazioni locali e internazionali, per un totale di circa tre miliardi di dollari.

 

Nell’ultima conferenza delle Nazioni Unite sul clima tenutasi a Marrakech lo scorso Novembre, la FAO ha presentato in un report (“Building Africa’s Great Green Wall”), la mappa in cui sono riportate le zone dell’intervento lungo la grande muraglia verde, in cui sono raccolti i dati sull’utilizzo del suolo nelle zone aride africane. Questa mappa sarà utilizzata per pianificare gli interventi di resilienza ai cambiamenti climatici.

 

Sempre dalla FAO, in un altro studio, emerge che per arrestare il degrado del suolo è necessaria la riqualifica di 10 milioni di ettari l’anno. Tale risultato potrebbe contribuire in maniera decisiva al raggiungimento di alcuni degli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

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