Nei cicli produttivi di macelli, salumifici e, più in generale, di tutte le attività legate alla trasformazione e lavorazione delle carni, le acque reflue presentano concentrazioni di inquinanti prevalentemente di origine organica. Sebbene la loro riduzione avvenga principalmente attraverso processi biologici, il trattamento richiede specifiche competenze tecniche e operative, che possono essere garantite esclusivamente da operatori e aziende con elevata specializzazione nel settore.
È fondamentale prevedere un sistema di separazione dei grassi e dei solidi sospesi adeguatamente progettato, correttamente dimensionato e sottoposto a regolare manutenzione.
Il successivo trattamento secondario delle acque reflue deve essere individuato tenendo conto sia della portata idrica sia della modalità di scarico finale, nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 152/06 e dai relativi regolamenti regionali, che disciplinano lo scarico in fognatura, in corpi idrici superficiali o sul suolo.




