Puglia: cosa cambia per chi ha un pozzo e perché è il momento di pensare anche alla depurazione
Il 27 maggio 2025, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la nuova legge “Disciplina regionale dell'utilizzo delle acque superficiali e sotterranee”. Una riforma importante che riscrive le regole per l’utilizzo delle acque, con l’obiettivo di gestire in modo più sostenibile una risorsa essenziale per la vita e per il territorio.
📌 I punti chiave della nuova legge
- Nuove regole chiare per ricerca, estrazione e uso di acque sotterranee e superficiali.
- Durata delle concessioni fissata a massimo 15 anni, con obbligo di analisi chimiche e batteriologiche ogni 3 anni.
- Regolarizzazione dei pozzi esistenti non autorizzati: 270 giorni di tempo per mettersi in regola.
- Controlli più severi nelle aree vulnerabili ai nitrati di origine agricola.
- Piattaforma online unica per richieste e rinnovi: “Procedimenti Derivazioni idriche”.
- Sanzioni per i non in regola: multe, chiusura del pozzo, ripristino obbligatorio dei luoghi.
💧 Se hai un pozzo, ecco cosa devi fare
Chi utilizza un pozzo per uso domestico, agricolo o industriale deve ora dichiararlo e regolarizzarlo, se non lo ha già fatto. La nuova legge concede 270 giorni per presentare la documentazione attraverso la piattaforma online dedicata. In caso di inadempienza, si rischia:
- La decadenza automatica della concessione.
- L’ordine di chiusura del pozzo.
- Il pagamento di sanzioni, anche pesanti.
«È ammessa l'istanza di rinnovo tardivo entro 24 mesi dalla scadenza, sanabile con 360 euro solo se non vi è estrazione e uso dell’acqua; altrimenti si applicano anche le sanzioni previste dall’art. 17 del r.d. 1775/1933».
Aggiornamento 2026 sulla legge regionale pugliese sui pozzi
Dopo l’approvazione della Legge Regionale Puglia 30 maggio 2025, n. 7, la disciplina sull’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee è stata oggetto di rettifiche e aggiornamenti applicativi.
La normativa è stata rettificata con avviso pubblicato sul BURP del 16 giugno 2025 ed è stata successivamente modificata dalla Legge Regionale Puglia 29 settembre 2025, n. 15. Inoltre, per il primo anno di applicazione, la Regione Puglia ha riaperto i termini per la comunicazione dei volumi d’acqua prelevati nel corso del 2025, fissando la nuova scadenza al 30 luglio 2026.
Secondo le comunicazioni istituzionali, sono inoltre allo studio ulteriori disposizioni attuative e modifiche riguardanti le scadenze per l’emersione delle utenze non riconosciute, i canoni di concessione e alcuni adempimenti collegati. Per questo motivo, chi utilizza un pozzo privato, agricolo o aziendale dovrebbe verificare sempre la propria posizione presso gli enti competenti e consultare gli aggiornamenti ufficiali della Regione Puglia.
Resta centrale il collegamento tra pozzi, falde e depurazione delle acque reflue: l’acqua prelevata dal sottosuolo e l’acqua restituita all’ambiente fanno parte dello stesso ciclo idrico. Per questo Dorabaltea invita a considerare la corretta gestione dei pozzi insieme alla depurazione delle acque reflue domestiche, agricole o produttive, così da tutelare la risorsa idrica dalla captazione fino al suo possibile riutilizzo.
🤔 Una riflessione: non è solo una questione di pozzi
Fermiamoci un momento a riflettere. Un pozzo può sembrare una risorsa personale, locale, innocua. Ma non è un sistema isolato: il suolo e il sottosuolo sono un grande serbatoio condiviso, dove tutto si collega. Quando si utilizza una fossa settica non autorizzata, oppure si scaricano acque reflue non depurate direttamente nel terreno o in un canale, quelle sostanze inquinanti finiscono nel sottosuolo. Ed è proprio da lì che i pozzi prelevano l’acqua, anche quella che beviamo. Le acque reflue e le acque potabili non scorrono in mondi separati. Si incontrano. Si mescolano. E modificano i parametri dell’acqua che esce dal rubinetto. Batteri, nitrati, metalli, residui chimici: tutto può risalire dal sottosuolo, e finire in un bicchiere. Ecco perché oggi non basta regolarizzare un pozzo: serve una gestione integrata e responsabile di tutte le acque, dalle sorgenti al trattamento finale.
🌱 Perché la depurazione è indispensabile
Un impianto di depurazione non è un lusso, ma una garanzia di sicurezza. Ecco cosa permette:
- ✅ Evita l’inquinamento del suolo e delle falde
- ✅ Permette il riutilizzo dell’acqua per irrigazione o usi industriali
- ✅ Protegge la salute della propria famiglia
- ✅ Evita sanzioni e irregolarità ambientali ed urbanistiche
- ✅ Si integra con i nuovi sistemi digitali regionali
🛠️ Dorabaltea è al tuo fianco
In Dorabaltea, ci occupiamo da 20 anni con quasi 3000 mila installazioni, di impianti di depurazione delle acque reflue, per clienti privati, aziende e Comuni. Offriamo soluzioni su misura basate sui bisogni del cliente, che rispettano la normativa, l’ambiente e il portafoglio. Oggi più che mai, la gestione dell’acqua non può essere affidata all’improvvisazione.
- 🔹 Se hai un pozzo, regolarizzalo.
- 🔹 Se usi l’acqua, pensa a come la restituisci.
- 🔹 Se hai dubbi, affidati a professionisti.
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