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Wiederverwendung von Abwasser zur Bewässerung: Neue EU-Standards in Kraft

Norme e regolamenti
6. September 202311 Min. Lesezeit
Wiederverwendung von Abwasser zur Bewässerung: Neue EU-Standards in Kraft
L’Europa intera ormai da anni sta facendo i conti con la Dürre, che sta provocando serissimi danni non solo all’agricoltura, ma anche alle industrie e alle utenze domestiche. Le stesse industrie infatti hanno bisogno di un quantitativo enorme di acqua, così come nel settore agricolo l’acqua è fondamentale per irrigare i campi e per altre operazioni. La difficoltà di reperire acqua, nota anche come oro blu per la sua importanza, sta determinando costi maggiori che vanno ad incidere sul budget delle famiglie. Per provare a porre un argine alle gravi criticità provocate dalla Wasserkrise, sono stati indicati neue EU-Standards für die sichere Wiederverwendung von Abwasser, una risorsa preziosissima che andrebbe sfruttata con maggiore intelligenza e oculatezza. Il nuovo Wasserwiederverwendungs-Verordnung 741/2020 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R0741&from=IT consentirà agli agricoltori, e ai consumatori in generale, di fare un utilizzo più virtuoso dell’acqua che, non bisogna dimenticarlo, è un circuito chiuso. Questo significa che, se immettiamo in natura acqua sporca, questa stessa acqua sporca prima o poi ritornerà. Se inquiniamo i mari o i fiumi, sulle nostre tavole arriveranno i pesci pescati in quei mari o in quei fiumi che noi stessi abbiamo contribuito a inquinare. Se invece inquiniamo le falde acquifere dalle quali attingiamo l’acqua per bere oltre al rischio elevato di consumare prodotti che sono stati coltivati in quelle falde acquifere che noi abbiamo rovinato. Con un riutilizzo virtuoso delle acque reflue, opportunamente trattate e depurate con tecnologie avanzate e certificate, si migliora la qualità stessa dell’acqua e si riduce la pressione dei prelievi sulle risorse idriche che, col tempo, diventano sempre più scarse. Allo stesso modo saranno maggiormente preservate quelle risorse idriche necessarie agli ecosistemi acquatici e terrestri. Così facendo si raggiungono altri benefici importanti a tutela del nostro malandato pianeta, come la Schutz der Biodiversität, il Erreichen der Nullverschmutzung e un miglior Anpassung an den Klimawandel. Il nuovo regolamento prevede che le acque reflue urbane, dopo essere state opportunamente trattate in conformità con la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, subiscano un ulteriore trattamento per die Mindestqualitätsstandards der Verordnung zu erfüllen per poter essere utilizzate nel settore agricolo. Gli stati europei saranno anche obbligati ad effettuare le analisi dei rischi  per diffondere il riutilizzo delle acque reflue depurate provenienti da edifici ed attività private per diffonderne il riuso che in futuro diventerà un obbligo. Negli ultimi anni gli impatti dei cambiamenti climatici hanno drasticamente e pericolosamente ridotto la disponibilità idrica, quindi utilizzare acque reflue trattate in agricoltura aiuta ad affrontare meglio problemi ormai endemici come la siccità e la scarsità d’acqua. Tra le criticità bisogna segnalare gli extreme Ereignisse, che non riguardano solo la siccità, ma anche acquazzoni, nubifragi, maremoti, grandinate in piena estate e perfino trombe d’aria, fenomeni che nel nostro paese erano sconosciuti fino a qualche anno fa. Tra l’altro questi fenomeni sono caratterizzati da una notevole intensità e dalla brevissima durata, come successo in Lombardia o in Emilia-Romagna, dove le violentissime alluvioni hanno causato danni per miliardi di euro, provocando purtroppo anche vittime. Proprio l’imprevedibilità e la ridotta durata di questi eventi devastanti rendono molto difficile, se non impossibile, programmare l’uso delle risorse idriche. Serve quindi un piano che consenta quanto meno di contenere i danni provocati da questi eventi e che garantisca un riutilizzo più oculato dell’acqua a disposizione. Il Wasserwiederverwendungs-Verordnung, fissando standard minimi di qualità, promuove l’utilizzo sicuro delle acque recuperate in agricoltura e garantisce la protezione della salute umana, animale e dell’ambiente.

Die durch klimatische Umwälzungen verursachten Umweltprobleme: einige Beispiele

L’alternarsi di lunghi periodi di siccità e di improvvise e violentissime alluvioni è purtroppo il riflesso del cosiddetto Klimawandel di cui ne sta pagando le spese l’intero territorio italiano. La Pianura Padana ad esempio, che per secoli è stata una terra fertile per l’abbondanza di acque, è in affanno e infatti la sua falda acquifera negli ultimi 20 anni si è abbassata di oltre 2 metri, causando molte criticità alle coltivazioni agricole. La situazione non è affatto migliore se si guarda ai fiumi italiani che versano in un pessimo stato di salute. Il problema più grave riguarda le Quellen, cioè le sorgenti alimentate da una falda freatica, che si stanno pericolosamente seccando. In particolare nella pianura padana-veneta negli ultimi 30 anni si è verificata una progressiva Reduzierung des Grundwasserspiegels che a sua volta ha causato la diminuzione della portata complessiva delle risorgive. Nell’area del Destra Brenta, secondo un’indagine del 1997 condotta dal Consorzio di Bonifica Pedemontano-Brenta, negli ultimi 30 anni le risorgive principali attive sono passate da 66 a 41, mentre la loro portata complessiva è scesa dai 15 m3/sec degli anni ‘60 a 3-4 m3/sec. Un’altra indagine, che si è conclusa nel 2003 e condotta dallo stesso Consorzio, ha scattato una fotografia ancora più preoccupante: negli ultimi 30 anni nel territorio del Destra Brenta sono scomparsi quasi tutti i piccoli punti di risorgenza delle acque. É stato quindi constatato che negli ultimi 30 anni è scomparso più dell’80% delle risorgive e, senza contromisure adeguate, c’è il rischio che entro 10-20 anni si dissecchino quasi tutte le risorgive esistenti.

Die Bedeutung der Zirkularität bei der Wassernutzung für eine gute Resilienz

Prima di approfondire il discorso sull’importanza della Zirkularität des Wassers, diamo alcuni numeri che fotografano perfettamente la gravità della situazione attuale: 450 Dei quasi 450 Millionen di abitanti della popolazione dell’UE il 38% e cioè oltre 170 milioni di persone sono state colpite da problemi di scarsità d’acqua nel 2019; 2030 entro il 2030 la scarsità idrica interesserà probabilmente metà dei bacini fluviali europei; 40.000 ogni anno nell’UE vengono trattati oltre 40.000 Millionen di m3 di acque reflue, ma solo il 2,4% viene trattato ulteriormente per essere correttamente riutilizzato.  Concentriamoci adesso sulla circolarità e sull’importanza di avere un quantitativo sufficiente di acqua di buona qualità, vitale per la crescita sostenibile della società e dell’economia europea e per la protezione in generale dell’ambiente. Le risorse di acque dolci disponibili nei paesi dell’UE però, in questi ultimi anni, sono sempre più sotto pressione. Non solo quindi le risorse idriche sono sempre più “stressate” ma anche la qualità dell’acqua è notevolmente peggiorata. Aggiungiamoci poi che i cambiamenti climatici, che stanno provocando situazioni di siccità sempre più problematiche e frequenti, hanno ridotto in modo significativo la disponibilità di acqua. Il riutilizzo dell’acqua nel settore agricolo, in linea con l’European Green Deal e i principi dell’economia circolare, aiuta a preservare con maggiore oculatezza le risorse di acqua dolce e contemporaneamente ad aumentare la resilienza allo stress idrico, riducendo il prelievo di acqua da fiumi, laghi e falde acquifere. L’agricoltura svolge un ruolo di primissimo piano per la salute e la prosperità dei cittadini europei, dal momento che fornisce prodotti agricoli e alimentari che finiscono poi sulle tavole delle famiglie. Tra l’altro l’UE, con oltre 40 milioni di dipendenti, è leader mondiale delle esportazioni agroalimentari e quindi il ruolo dell’agricoltura è centrale non solo per il sostentamento delle famiglie, ma anche a livello economico. Allo stesso tempo però va sottolineato che il settore agricolo dell’UE è anche uno dei maggiori utilizzatori di risorse di acqua dolce in Europa, rappresentando il 50% del consumo totale annuo di acqua. La domanda idrica dell’agricoltura raggiunge i suoi picchi massimi in tarda primavera e in estate, quando la disponibilità idrica è ai livelli minimi in diverse zone d’Europa. Un riutilizzo più virtuoso dell’acqua può quindi garantire agli agricoltori un leichter und sicherer Zugang zu einer sauberen Wasserversorgung, aiutandoli ad adattarsi alle disponibilità idriche imprevedibili, a migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici e attutire l’impatto negativo. E ancora il corretto riutilizzo dell’acqua può Investitionen in innovative Behandlungstechnologien erhöhen e di conseguenza la competitività sul mercato. Il nuovo regolamento sul riutilizzo dell’acqua prevede norme e standard minimi di sicurezza per garantire ai cittadini e alle imprese dell’UE di usare acqua recuperata di qualità per la coltivazione di prodotti agricoli. Inoltre stabilisce requisiti di monitoraggio comuni, disposizioni sulla gestione del rischio per la salute e per l’ambiente e garantisce la trasparenza. Tutte le informazioni principali sul riutilizzo delle acque infatti sono sempre disponibili e liberamente consultabili dal pubblico in qualsiasi momento.

Anwendung der neuen Regeln

Il regolamento sul riutilizzo dell’acqua entrerà in vigore a partire dal 26 giugno 2023 e stabilisce:
  • die Mindestqualitätsanforderungen für Wasser in der Europäischen Union für die sichere Wiederverwendung von behandelten städtischen Abwässern in der landwirtschaftlichen Bewässerung;
  • die Normen für die Verwendung von behandeltem Abwasser zu harmonisieren, auch in Ländern wie Italien, wo bereits die DM 185/2003 für die Wiederverwendung von Abwasser existiert.
  • minimale Überwachungsanforderungen, insbesondere die Häufigkeit der Überwachung für jeden Wasserqualitätsparameter und die Überwachung der Validierung;
  • Vorschriften zur Risikomanagement zur Bewertung und gegebenenfalls zur Bewältigung potenzieller zusätzlicher Risiken für die menschliche und tierische Gesundheit sowie allgemeine Umweltgefahren;
  • Genehmigungsanforderungen für die Herstellung und Lieferung von recyceltem Wasser;
  • maximale Transparenz, um sicherzustellen, dass die wichtigsten Informationen zu jedem Projekt zur Wiederverwendung von Wasser jederzeit verfügbar und für die Öffentlichkeit zugänglich sind.

Fortschritt der Mitgliedstaaten

Gli Mitgliedstaaten si stanno preparando per recepire nel migliore dei modi il nuovo regolamento e per applicare le nuove norme. Molti di loro hanno deciso di integrare le nuove norme nel diritto o nelle strategie nazionali pertinenti, rendendo più fluidi i processi finalizzati a ottimizzare il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue. Alcuni Stati stanno anche regolamentando il riutilizzo dell’acqua per applicazioni che non riguardano esclusivamente l’irrigazione agricola. Come sottolineato, l'acqua è una risorsa preziosissima non solo nell’agricoltura, quindi è opportuno adottare strategie che consentano il riutilizzo di acque reflue nei più disparati e variegati settori. Nel caso in cui si intende riutilizzare le acque reflue trattate per l’irrigazione in agricoltura, tale processo deve avvenire in conformità secondo le nuove norme. Il nuovo regolamento, in ogni caso, consente agli Stati Membri di scegliere di non riutilizzare l’acqua nel loro territorio o di limitare il riutilizzo dell’acqua in determinate zone. Ad esempio alcuni Stati Membri, dove le risorse di acqua dolce sono abbondanti e la domanda di irrigazione è bassa, hanno deciso di non consentire il riutilizzo dell’acqua per l’irrigazione entro i loro confini. E poi ci sono altri Stati Membri che non hanno ancora preso una decisione, dal momento che stanno ancora valutando i costi delle risorse e delle infrastrutture. Diamo adesso uno sguardo alla situazione attuale degli stati Membri in relazione alla loro posizione sul riutilizzo dell’acqua:
  • Irland: finale Entscheidung noch nicht getroffen;
  • Portugal: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Spanien: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Frankreich: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Belgien: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Niederlande: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Italien: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Deutschland: die Wiederverwendung von Wasser ist grundsätzlich erlaubt, außer in einigen Gebieten des Landes;
  • Dänemark: finale Entscheidung noch nicht getroffen;
  • Kroatien: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Österreich: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Slowenien: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Tschechische Republik: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Polen: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Slowakei: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Zypern: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Griechenland: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Bulgarien: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Rumänien: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Ungarn: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Litauen: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Letland: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt;
  • Estland: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Schweden: die Wiederverwendung von Wasser ist erlaubt;
  • Finnland: die Wiederverwendung von Wasser ist nicht erlaubt.
 

Karte - Mitgliedstaaten, in denen die Wiederverwendung von Wasser für die landwirtschaftliche Bewässerung erlaubt ist (Juni 2023)

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