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ATO, AATO ed enti di governo dell’ambito: funzioni nel servizio idrico integrato

Cosa sono ATO, AATO ed enti di governo dell’ambito, quali funzioni esercitano nel servizio idrico integrato e come si coordinano con ARERA e gestori.

Quando si parla di acquedotto, fognatura e depurazione si incontrano spesso sigle come ATO, AATO, ente di governo dell’ambito, ARERA e gestore del servizio idrico integrato.

Non indicano lo stesso soggetto. Conoscerne le differenze aiuta a capire come viene organizzato il servizio idrico sul territorio, chi programma le infrastrutture e quali verifiche effettuare quando un’abitazione o un’attività si trova fuori dalla pubblica fognatura.

Il D.Lgs. 152/2006 prevede che i servizi idrici siano organizzati sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali – ATO, definiti dalle Regioni. Gli enti locali ricompresi nell’ambito partecipano all’ente di governo dell’ambito, individuato dalla Regione per esercitare le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato.

La denominazione concreta di questi enti può cambiare da Regione a Regione. Per questo, oltre alla sigla storica AATO, si possono incontrare denominazioni come autorità idrica, assemblea territoriale, ente idrico o agenzia territoriale.

Per chi deve progettare un sistema autonomo di trattamento delle acque reflue, questa organizzazione è importante soprattutto per verificare la presenza della rete fognaria, conoscere la programmazione del servizio pubblico e individuare correttamente gli enti coinvolti nel progetto.

Che cos’è un ATO – Ambito Territoriale Ottimale

ATO significa Ambito Territoriale Ottimale.

L’ATO non è un’autorità o un ufficio: è il territorio nel quale il servizio idrico integrato viene organizzato secondo una pianificazione unitaria.

L’articolo 147 del D.Lgs. 152/2006 disciplina l’organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e attribuisce alle Regioni il compito di delimitare gli Ambiti Territoriali Ottimali secondo i criteri stabiliti dalla normativa.

L’organizzazione per ambiti permette di considerare in modo coordinato infrastrutture e servizi che interessano più Comuni e che, per loro natura, devono essere pianificati su scala territoriale.

Quali servizi vengono organizzati nell’ATO

Il servizio idrico integrato comprende le attività relative al ciclo dell’acqua, tra cui:

  • acquedotto;
  • distribuzione dell’acqua;
  • raccolta delle acque reflue attraverso la rete fognaria;
  • depurazione delle acque reflue;
  • manutenzione e sviluppo delle relative infrastrutture.

L’ATO rappresenta quindi il territorio di riferimento all’interno del quale questi servizi vengono programmati e organizzati.

Che cos’è l’ente di governo dell’ambito

L’ente di governo dell’ambito, spesso indicato con la sigla EGA, è il soggetto individuato dalla Regione per esercitare le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato all’interno dell’ATO.

Gli enti locali appartenenti allo stesso ambito partecipano all’ente di governo secondo le modalità stabilite dalla disciplina regionale.

L’ente di governo svolge quindi una funzione diversa rispetto all’ATO: l’ATO è il territorio, mentre l’ente di governo è il soggetto che esercita le competenze previste dalla legge in quel territorio.

Differenza tra ATO ed ente di governo dell’ambito

La distinzione può essere riassunta così:

ATO → il territorio nel quale viene organizzato il servizio idrico integrato.

Ente di governo dell’ambito → il soggetto che organizza, pianifica e coordina il servizio nell’ATO.

Questa distinzione è importante anche quando si cercano informazioni sulla disponibilità della rete fognaria o sugli interventi programmati in una determinata area.

Che cosa significa AATO

AATO è l’acronimo storico di Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale.

Le Autorità d’ambito appartenevano al precedente assetto organizzativo del servizio idrico integrato.

La disposizione introdotta nel 2010 dall’articolo 2, comma 186-bis, della Legge 191/2009 ha previsto la soppressione delle Autorità d’ambito e il trasferimento delle relative funzioni ai soggetti individuati dalle Regioni.

Il principio dell’organizzazione territoriale per ATO è rimasto, mentre il modello organizzativo è stato riformato.

Le AATO esistono ancora?

La denominazione AATO continua a essere utilizzata in alcuni contesti, soprattutto per ragioni storiche o territoriali, ma la normativa nazionale vigente fa riferimento agli enti di governo dell’ambito.

La denominazione concreta dipende dalla Regione.

Ad esempio, sul territorio italiano si possono trovare soggetti denominati:

  • Autorità Idrica;
  • Ente Idrico;
  • Assemblea Territoriale Idrica;
  • Agenzia territoriale;
  • Ente di Governo dell’Ambito;
  • altre denominazioni previste dalla legislazione regionale.

Anche gli atti ARERA del 2026 mostrano questa varietà: sono presenti, ad esempio, l’Autorità Idrica Toscana, l’Ente Idrico Campano, ATERSIR in Emilia-Romagna e diverse Assemblee Territoriali Idriche.

Quali sono le funzioni dell’ente di governo dell’ambito

L’ente di governo dell’ambito ha un ruolo centrale nella pianificazione e nell’organizzazione del servizio idrico integrato.

Le sue competenze riguardano diversi aspetti, dalla programmazione delle infrastrutture ai rapporti con il gestore.

Pianificazione del servizio idrico integrato

Una delle funzioni principali riguarda la programmazione delle infrastrutture e degli interventi necessari per garantire lo sviluppo e l’efficienza del servizio.

La pianificazione può comprendere:

  • ampliamento delle reti acquedottistiche;
  • estensione delle reti fognarie;
  • realizzazione o adeguamento degli impianti pubblici di depurazione;
  • manutenzione delle infrastrutture;
  • interventi per migliorare la qualità tecnica del servizio;
  • opere strategiche.

Questa funzione è particolarmente importante per gli immobili situati in aree che non risultano ancora servite dalla pubblica fognatura.

Piano d’Ambito e programma degli interventi

La pianificazione del servizio viene sviluppata attraverso gli strumenti previsti dalla normativa, tra cui il Piano d’Ambito e il programma degli interventi.

Questi documenti permettono di individuare le opere necessarie, le priorità territoriali e gli investimenti programmati.

Anche la regolazione ARERA continua a richiedere nel 2026 la trasmissione di informazioni relative al programma degli interventi e al piano delle opere strategiche nell’ambito degli aggiornamenti tariffari.

Affidamento del servizio idrico

L’ente di governo esercita inoltre le competenze previste dalla normativa relative all’organizzazione e all’affidamento del servizio idrico integrato.

Il soggetto che eroga concretamente il servizio è invece il gestore del servizio idrico integrato.

Rapporti con il gestore

Il rapporto tra ente di governo e gestore viene disciplinato attraverso gli atti previsti dalla normativa e dalla regolazione.

L’ente di governo verifica l’attuazione degli obblighi collegati alla gestione e segue la programmazione degli investimenti sul territorio.

Qual è il ruolo di ARERA nel servizio idrico integrato

ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente opera a livello nazionale.

Nel settore idrico definisce il quadro regolatorio all’interno del quale operano enti di governo e gestori.

Tra le sue attività rientrano, in particolare:

  • metodologia tariffaria;
  • regolazione della qualità tecnica;
  • regolazione della qualità contrattuale;
  • raccolta dei dati;
  • verifica e approvazione delle predisposizioni tariffarie secondo il quadro vigente.

Il primo aggiornamento biennale 2026-2027 delle predisposizioni tariffarie è disciplinato dalla deliberazione ARERA 582/2025/R/idr, nell’ambito del quarto periodo regolatorio MTI-4 approvato con deliberazione 639/2023/R/idr. La raccolta aperta da ARERA il 4 giugno 2026 prevedeva la trasmissione degli atti e delle informazioni da parte degli enti di governo dell’ambito o degli altri soggetti competenti individuati dalle Regioni.

Ente di governo dell’ambito e ARERA: qual è la differenza

I due soggetti operano su livelli differenti.

ARERA → definisce il quadro regolatorio nazionale.

Ente di governo dell’ambito → organizza e pianifica il servizio sul territorio.

La predisposizione tariffaria rappresenta un esempio concreto di questo rapporto: l’ente di governo predispone gli atti di propria competenza e ARERA procede secondo il sistema di regolazione nazionale.

Il procedimento documenta il rapporto tra livello territoriale e regolazione nazionale: gli enti di governo predispongono e trasmettono gli atti di propria competenza, mentre ARERA li valuta secondo il quadro MTI-4.

Chi è il gestore del servizio idrico integrato

Il gestore è il soggetto incaricato di erogare concretamente il servizio idrico secondo l’affidamento e le regole applicabili.

Gestisce quindi, nei territori e per i servizi affidati:

  • acquedotto;
  • rete di distribuzione;
  • fognatura;
  • depurazione pubblica;
  • rapporti operativi con gli utenti.

Differenza tra ente di governo e gestore

Anche in questo caso è utile distinguere chiaramente i ruoli:

Ente di governo → pianifica e organizza il servizio.

Gestore → realizza operativamente il servizio affidato.

Il gestore rappresenta quindi uno degli interlocutori principali quando occorre verificare la disponibilità della rete fognaria presso uno specifico immobile.

ATO ed enti di governo: perché sono importanti per chi è fuori dalla pubblica fognatura

Quando un’abitazione, un agriturismo, una struttura ricettiva o un’attività produttiva non risulta collegata alla pubblica fognatura, una delle prime verifiche da effettuare riguarda proprio la situazione del servizio nel territorio.

È utile conoscere:

  • se la rete fognaria è presente;
  • se l’immobile può essere allacciato;
  • se sono previsti ampliamenti della rete;
  • quali infrastrutture sono programmate;
  • quale gestore opera nell’area.

L’ente di governo dell’ambito può essere quindi una fonte importante per comprendere la pianificazione generale del servizio, mentre il gestore può fornire le informazioni operative relative alla rete esistente.

Cosa fare quando un immobile non è servito dalla pubblica fognatura

Quando dalla verifica emerge che un immobile non dispone dell’allacciamento alla pubblica fognatura, occorre definire un sistema autonomo di gestione delle acque reflue coerente con il contesto territoriale e con la normativa applicabile.

La verifica dovrebbe considerare almeno:

  • tipologia delle acque reflue;
  • numero di abitanti equivalenti o carico da trattare;
  • recapito previsto;
  • caratteristiche del terreno;
  • disponibilità di spazio;
  • eventuali vincoli territoriali;
  • prescrizioni regionali e locali;
  • autorità competente per l’autorizzazione;
  • possibilità di riutilizzo dell’acqua depurata.

Dorabaltea approfondisce questi aspetti nella guida dedicata all’assenza di fognatura pubblica e alle soluzioni per il trattamento delle acque reflue, con indicazioni sul percorso da seguire e sulle principali tecnologie disponibili.

Approfondimento interno: /glossario/assenza-fognatura-pubblica/

L’ente di governo dell’ambito autorizza gli scarichi fuori fognatura?

Non necessariamente.

È importante distinguere la programmazione del servizio idrico integrato dall’autorizzazione di uno scarico autonomo.

L’ente di governo dell’ambito può essere competente per la pianificazione del servizio e per gli atti previsti dalla disciplina del servizio idrico, ma l’autorità competente per autorizzare uno scarico fuori dalla pubblica fognatura deve essere individuata sulla base della normativa nazionale, regionale e locale.

A seconda del territorio e della tipologia di scarico possono essere coinvolti, con funzioni differenti:

  • Comune;
  • Provincia;
  • Città Metropolitana;
  • Regione;
  • SUAP;
  • altri soggetti individuati dalla disciplina territoriale.

Per questo motivo non è corretto considerare automaticamente l’ATO, l’ente di governo o il gestore come autorità competente per ogni scarico autonomo.

Autorizzazione allo scarico e AUA

Per gli scarichi fuori dalla pubblica fognatura occorre verificare quale titolo ambientale sia richiesto.

Il riferimento nazionale principale è il D.Lgs. 152/2006. La disciplina regionale e locale definisce procedure, competenze e prescrizioni applicabili; per ogni progetto individuiamo l’autorità competente secondo le regole vigenti nel territorio.

Per determinate attività produttive, l’autorizzazione allo scarico può inoltre rientrare nell’Autorizzazione Unica Ambientale – AUA, disciplinata dal DPR 59/2013.

Questo tema deve quindi essere tenuto distinto dalle funzioni proprie dell’ente di governo dell’ambito.

Il percorso può essere sintetizzato così:

verifica della rete → verifica del recapito → individuazione dell’autorità competente → progettazione del sistema di trattamento → autorizzazione → installazione.


Perché verificare la situazione fognaria prima di scegliere l’impianto

La scelta del sistema di trattamento dovrebbe avvenire dopo aver chiarito le caratteristiche del sito e la destinazione dell’acqua trattata.

Uno stesso immobile può richiedere soluzioni differenti a seconda che l’effluente venga:

  • inviato in pubblica fognatura;
  • scaricato in un recapito autorizzato;
  • gestito attraverso sistemi previsti dalla disciplina locale;
  • sottoposto a ulteriori trattamenti per un possibile riutilizzo autorizzato.

Per questo Dorabaltea parte dall’analisi del contesto prima di individuare la tecnologia.

L’obiettivo non è semplicemente installare un impianto, ma costruire una soluzione nella quale territorio, autorizzazione, tecnologia e destinazione dell’acqua depurata siano coerenti tra loro.

Il supporto Dorabaltea per immobili e attività fuori dalla pubblica fognatura

Dorabaltea opera da oltre vent’anni nel trattamento, nella depurazione e nel riutilizzo delle acque reflue.

Le soluzioni sono dedicate a diversi contesti:

  • abitazioni;
  • condomini;
  • agriturismi;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • ristoranti;
  • aziende agricole;
  • cantine;
  • attività agroalimentari;
  • attività produttive;
  • realtà industriali.

La gamma Dorabaltea comprende trattamenti primari, sistemi biologici secondari, depuratori monoblocco e soluzioni per il riutilizzo delle acque trattate.

Dall’analisi del sito alla scelta del trattamento

Quando un immobile si trova fuori dalla pubblica fognatura, la definizione della soluzione può partire da una sequenza precisa:

origine delle acque reflue → quantità e caratteristiche → recapito → prescrizioni dell’ente → trattamento → eventuale riutilizzo.

Questo consente di individuare un impianto coerente con il progetto e con le condizioni specifiche del territorio.

Supporto per autorizzazione allo scarico e pratiche ambientali

Dorabaltea affianca inoltre clienti e professionisti nel percorso collegato alle autorizzazioni allo scarico, all’AUA e alle pratiche ambientali, verificando per il singolo progetto quali enti e procedure devono essere considerati.

L’approccio permette di integrare competenza impiantistica e supporto autorizzativo, accompagnando il progetto dalla fase preliminare fino alla definizione della soluzione.

Una nuova vita per l’acqua già utilizzata

Una volta chiariti il contesto territoriale, la destinazione dello scarico e le prescrizioni applicabili, il trattamento può essere progettato anche in funzione della valorizzazione dell’acqua depurata.

È il principio che guida Dorabaltea:

Con Dorabaltea ogni goccia d’acqua ha tre vite: la usiamo, la depuriamo, la riutilizziamo.

Domande frequenti su ATO, AATO ed enti di governo dell’ambito

Che cos’è un ATO nel servizio idrico integrato?

Un ATO – Ambito Territoriale Ottimale è il territorio individuato per organizzare unitariamente il servizio idrico integrato. Non è un ente, ma l’area territoriale nella quale vengono pianificati acquedotto, fognatura, depurazione e relative infrastrutture. Per un progetto Dorabaltea fuori dalla pubblica fognatura, conoscere l’ATO aiuta a ricostruire l’organizzazione del servizio e la programmazione territoriale.

Che cos’è un AATO?

AATO significa Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale ed è una denominazione collegata al precedente modello organizzativo del servizio idrico. Oggi il D.Lgs. 152/2006 fa riferimento agli enti di governo dell’ambito, individuati dalle Regioni. La denominazione concreta varia sul territorio nazionale.

Qual è la differenza tra ATO e AATO?

L’ATO è l’Ambito Territoriale Ottimale, cioè il territorio di organizzazione del servizio. AATO era invece la denominazione utilizzata per l’Autorità d’Ambito del precedente assetto. Oggi le relative funzioni sono esercitate dagli enti di governo individuati secondo le discipline regionali.

Qual è la differenza tra ATO ed ente di governo dell’ambito?

L’ATO indica il territorio, mentre l’ente di governo dell’ambito è il soggetto che esercita le funzioni di organizzazione e pianificazione del servizio idrico in quel territorio. La distinzione è importante anche quando si verifica la presenza della rete fognaria prima di progettare un impianto di trattamento delle acque reflue Dorabaltea.

Qual è la differenza tra ente di governo dell’ambito e ARERA?

L’ente di governo opera sul territorio e svolge le funzioni previste dalla normativa relativamente a organizzazione, pianificazione e predisposizioni di propria competenza. ARERA opera a livello nazionale e definisce il quadro regolatorio, tra cui metodologia tariffaria e standard di qualità del servizio idrico.

Qual è la differenza tra ente di governo dell’ambito e gestore del servizio idrico?

L’ente di governo organizza e pianifica il servizio, mentre il gestore lo eroga concretamente secondo l’affidamento ricevuto. Il gestore rappresenta quindi un riferimento operativo per informazioni sulla rete di acquedotto e fognatura, mentre l’ente di governo svolge funzioni di pianificazione territoriale.

Come si verifica se un immobile è collegabile alla pubblica fognatura?

La verifica deve essere effettuata attraverso il gestore del servizio idrico e gli enti territorialmente competenti, considerando sia la rete esistente sia la pianificazione locale. Se l’immobile risulta fuori dalla pubblica fognatura, Dorabaltea può supportare la definizione di una soluzione autonoma per il trattamento delle acque reflue.

L’ente di governo dell’ambito autorizza uno scarico fuori dalla pubblica fognatura?

Non necessariamente. Le competenze relative all’autorizzazione allo scarico dipendono dalla tipologia del refluo e dalla normativa regionale e locale. L’ente di governo può fornire informazioni sulla pianificazione del servizio, mentre l’autorità competente per lo scarico deve essere individuata per lo specifico procedimento.

Cosa fare quando un’abitazione non è servita dalla pubblica fognatura?

Occorre verificare recapito, caratteristiche delle acque reflue, abitanti equivalenti, prescrizioni territoriali e autorità competente prima di scegliere il trattamento. Dorabaltea sviluppa sistemi biologici per la depurazione delle acque reflue domestiche e supporta progettisti e famiglie nella definizione del percorso tecnico e autorizzativo.


Perché rivolgersi a Dorabaltea per un progetto fuori dalla pubblica fognatura?

Dorabaltea integra progettazione, tecnologie biologiche, documentazione tecnica e supporto alle pratiche ambientali. La soluzione viene definita considerando caratteristiche del refluo, sito, recapito e obiettivi di trattamento, con la possibilità di valorizzare l’acqua depurata attraverso il riutilizzo quando previsto dal progetto e dalla disciplina applicabile.



Fonti normative e regolatorie

Quadro verificato al 14 ottobre 2026. Denominazione, organizzazione e competenze degli enti possono variare in funzione della Regione e dello specifico procedimento. Per i progetti di trattamento e scarico delle acque reflue è necessario verificare le disposizioni territorialmente applicabili.

Domande frequenti

1

Cos’è l’AATO?

AATO è la denominazione storica dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale. Il D.Lgs. 152/2006 vigente parla di ente di governo dell’ambito, individuato dalla Regione per ciascun ATO.
2

Le AATO esistono ancora?

Le Autorità d’ambito del precedente assetto furono soppresse dalla disposizione introdotta nel 2010. Le loro funzioni sono oggi esercitate dagli enti di governo dell’ambito organizzati secondo le leggi regionali.
3

Qual è la differenza tra AATO e ARERA?

L’ente di governo dell’ambito organizza e pianifica il servizio sul territorio e predispone gli atti di propria competenza. ARERA stabilisce il quadro regolatorio nazionale, compresi metodi tariffari e standard di qualità.
4

Chi è il gestore del servizio idrico?

È il soggetto affidatario che eroga acquedotto, fognatura e depurazione secondo la convenzione e le regole applicabili. Può essere un soggetto pubblico, misto o organizzato in altra forma consentita dalla legge.
5

Se non sono allacciato alla fognatura, l’AATO mi riguarda?

Può essere utile per verificare la programmazione della rete, ma l’autorità competente per lo scarico autonomo varia in base alla disciplina regionale e locale. Occorre identificarla prima di progettare o installare il trattamento.