La marcatura CE di un impianto di trattamento delle acque reflue contiene informazioni che permettono a progettisti, installatori e committenti di identificare il prodotto e collegarlo alle prestazioni dichiarate dal fabbricante.
Per gli impianti che rientrano nel campo di applicazione della EN 12566-3, leggere correttamente la marcatura significa verificare non soltanto la presenza del simbolo CE, ma anche il prodotto interessato, l’uso previsto, il riferimento alla Dichiarazione di Prestazione e le caratteristiche dichiarate.
La Commissione europea chiarisce infatti che, nel sistema CPR, la marcatura CE indica che il prodotto è stato valutato secondo la specifica tecnica armonizzata applicabile ed è collegato alle prestazioni dichiarate dal fabbricante. La DoP fornisce invece le informazioni specifiche necessarie per conoscere quelle prestazioni.
Per Dorabaltea questa distinzione è fondamentale: il valore della marcatura CE sta nelle informazioni tecniche che permette di verificare e confrontare, non nella sola presenza del simbolo CE.
Che cos’è la marcatura CE EN 12566-3
La EN 12566-3:2005+A2:2013 riguarda piccoli impianti di trattamento delle acque reflue domestiche prefabbricati e/o assemblati in sito, nel relativo campo di applicazione, fino a 50 abitanti equivalenti.
La norma definisce requisiti e metodi di prova attraverso i quali vengono determinate caratteristiche necessarie per valutare le prestazioni del sistema.
La marcatura CE permette quindi di ricondurre uno specifico prodotto alla relativa documentazione e alle prestazioni dichiarate.
Come leggere un esempio di marcatura CE EN 12566-3
Un esempio di marcatura è utile per imparare a riconoscere le informazioni principali.
Non deve però essere utilizzato come sostituto della documentazione del prodotto realmente acquistato o previsto nel progetto.
Identificazione del fabbricante
La marcatura deve consentire di identificare il soggetto responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato.
È il primo elemento da verificare perché collega il prodotto alla relativa documentazione tecnica.
Identificazione del prodotto
Occorre verificare che modello, famiglia o codice riportati siano coerenti con il prodotto effettivamente previsto nel progetto.
Una marcatura riferita a una diversa configurazione o modello non può essere utilizzata automaticamente per documentarne un altro.
Riferimento alla Dichiarazione di Prestazione
Nel regime CPR applicabile deve essere possibile collegare la marcatura alla relativa DoP – Dichiarazione di Prestazione.
La DoP è il documento nel quale vengono dichiarate le prestazioni del prodotto rispetto alle caratteristiche essenziali previste dalla specifica tecnica armonizzata.
Riferimento alla norma armonizzata
Per il prodotto considerato deve essere verificato il riferimento alla specifica tecnica applicabile.
Nel caso oggetto di questa guida il riferimento è la EN 12566-3, nella versione armonizzata applicabile.
Il riferimento armonizzato ufficiale riportato nel quadro europeo comprende EN 12566-3:2005+A2:2013.
Uso previsto del prodotto
L’uso previsto permette di capire per quale funzione il prodotto è stato valutato.
Questo è particolarmente importante nel settore delle acque reflue, dove una fossa settica, un trattamento secondario e un impianto completo svolgono funzioni differenti.
Prestazioni dichiarate
La parte più importante non è il simbolo CE in sé, ma le prestazioni associate al prodotto.
La documentazione Dorabaltea dedicata ai test EN 12566 evidenzia, in funzione della specifica norma applicabile, verifiche relative a caratteristiche come:
- tenuta stagna;
- stabilità e resistenza strutturale;
- efficienza depurativa;
- durabilità.
Efficienza depurativa: cosa verificare
Per gli impianti rientranti nella EN 12566-3 assume particolare importanza la prova di efficienza del trattamento.
La norma prevede un programma di prova attraverso il quale viene valutato il comportamento dell’impianto in condizioni definite.
Nella documentazione tecnica Dorabaltea vengono approfonditi parametri quali:
- BOD5;
- COD;
- solidi sospesi;
- ulteriori parametri analizzati durante le prove dei sistemi Dorabaltea.
La DoP permette quindi di conoscere le prestazioni dichiarate per lo specifico prodotto.
Resistenza strutturale e tenuta stagna
Un impianto destinato all’interramento deve essere considerato anche dal punto di vista strutturale.
Le verifiche previste dalla relativa norma permettono di documentare le caratteristiche del prodotto nelle condizioni di prova definite.
Dorabaltea dedica particolare attenzione alla resistenza strutturale dei propri sistemi e alle verifiche previste nel percorso EN 12566.
Anche questo dimostra perché una marcatura CE debba essere letta attraverso le prestazioni associate e non considerata come un semplice simbolo.
Marcatura CE e organismo notificato
A seconda del sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione applicabile alla caratteristica e alla famiglia di prodotto, possono intervenire organismi notificati.
Il sistema AVCP – Assessment and Verification of Constancy of Performance stabilisce infatti come vengono valutate le prestazioni e come viene controllata nel tempo la costanza dei risultati.
Per questo, quando previsto, nella documentazione devono essere verificati anche i riferimenti relativi all’organismo coinvolto.
La marcatura CE non sostituisce il progetto
Un prodotto marcato CE non è automaticamente idoneo a qualsiasi installazione.
La stessa Commissione europea chiarisce che spetta al progettista individuare il prodotto con le prestazioni adeguate allo specifico progetto.
Per un impianto di trattamento delle acque reflue devono essere considerati anche:
- numero di abitanti equivalenti;
- portata;
- caratteristiche delle acque reflue;
- uso previsto del sistema;
- recapito;
- condizioni di installazione;
- prescrizioni regionali e locali;
- autorizzazione allo scarico.
La marcatura CE fornisce quindi informazioni fondamentali per effettuare la scelta, ma non sostituisce la verifica progettuale.
Marcatura CE e autorizzazione allo scarico sono documenti diversi
Anche l’autorizzazione allo scarico deve essere mantenuta distinta dalla marcatura CE.
La prima riguarda il prodotto e le sue prestazioni nel quadro europeo applicabile.
La seconda riguarda invece la possibilità di effettuare uno specifico scarico secondo il D.Lgs. 152/2006, le disposizioni regionali e locali e le prescrizioni dell’autorità competente.
Il percorso corretto è quindi:
prestazioni del prodotto → verifica progettuale → autorizzazione → corretta installazione.
Aggiornamento 2026: nuovo CPR 2024/3110
Dall’8 gennaio 2026 è applicabile nella sua parte principale il Regolamento (UE) 2024/3110, che sostituisce progressivamente il precedente Regolamento (UE) n. 305/2011.
Il passaggio è graduale.
Il nuovo regolamento contiene infatti disposizioni transitorie specifiche e mantiene operative numerose disposizioni del precedente CPR per i prodotti che continuano a rientrare nel relativo sistema tecnico.
Per questo nel 2026 occorre verificare, per ciascun prodotto, quale regime e quale specifica tecnica risultino effettivamente applicabili.
Esempio di marcatura CE EN 12566-3 Dorabaltea
L’esempio messo a disposizione da Dorabaltea permette di osservare concretamente la struttura delle informazioni associate alla marcatura.
Documento: Apri l’esempio di marcatura CE EN 12566-3 (PDF).
Prima di utilizzare qualsiasi documento all’interno di un progetto devono sempre essere verificati:
- fabbricante;
- modello;
- configurazione;
- riferimento DoP;
- norma applicabile;
- uso previsto;
- data e versione della documentazione.
L’esempio ha quindi una funzione informativa e formativa e non sostituisce la documentazione dello specifico prodotto.
Come Dorabaltea utilizza la documentazione CE
Dorabaltea integra la documentazione tecnica dei propri sistemi all’interno di un percorso più ampio che comprende:
scelta del sistema → prestazioni documentate → progettazione → autorizzazione → installazione → assistenza.
Perché una marcatura ha valore quando permette di conoscere concretamente ciò che un impianto è progettato per fare.
Approfondimenti correlati
- Marcatura CE EN 12566-3 per impianti di trattamento domestici
- DoP e dichiarazione di prestazione e conformità
- DM 37/2008 e dichiarazione di conformità
- Autorizzazione allo scarico e AUA
- Assenza di fognatura pubblica
Fonti
- Commissione europea – dichiarazione di prestazione e marcatura CE
- EN 12566-3:2005+A2:2013 nel quadro armonizzato europeo
- Regolamento (UE) 2024/3110
- documentazione tecnica Dorabaltea
- Riepilogo delle norme armonizzate del 9 febbraio 2026
Quadro verificato al 25 agosto 2026. L’esempio deve essere utilizzato esclusivamente come guida alla lettura; per ogni progetto deve essere verificata la documentazione dello specifico prodotto.
