Le norme armonizzate per i prodotti da costruzione permettono di valutare e dichiarare le prestazioni dei prodotti attraverso criteri e metodi condivisi a livello europeo.
Nel corso degli anni i relativi riferimenti sono stati pubblicati e aggiornati attraverso differenti atti dell’Unione europea. Per questo, quando si consulta un vecchio elenco di norme armonizzate, è importante distinguere il suo valore storico dal riferimento effettivamente applicabile a un prodotto oggi.
Dal 2026 questa verifica richiede inoltre di considerare il nuovo Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione, che sta progressivamente sostituendo il precedente Regolamento (UE) n. 305/2011 attraverso uno specifico regime transitorio.
In questa guida vediamo come leggere gli elenchi storici del 2013 e del 2017, come è cambiato il sistema di pubblicazione delle norme armonizzate e quali verifiche effettuare oggi, con particolare riferimento alla serie EN 12566 utilizzata nel settore dei piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue.
Che cosa sono le norme armonizzate per i prodotti da costruzione
Le norme armonizzate definiscono metodi e criteri comuni per valutare le prestazioni di determinate categorie di prodotti da costruzione.
Permettono quindi di utilizzare un linguaggio tecnico condiviso per collegare:
- identificazione del prodotto;
- uso previsto;
- caratteristiche essenziali;
- metodi di prova e valutazione;
- prestazioni dichiarate;
- Dichiarazione di Prestazione, quando prevista dal regime applicabile;
- marcatura CE.
La norma armonizzata rappresenta quindi uno degli elementi centrali attraverso i quali le caratteristiche tecniche di un prodotto diventano leggibili e confrontabili all’interno del mercato europeo.
Perché esistono diversi elenchi di norme armonizzate
Il quadro europeo dei prodotti da costruzione si è evoluto nel tempo.
Anche il sistema utilizzato per pubblicare i riferimenti delle norme armonizzate è cambiato, passando dalla precedente Direttiva 89/106/CEE – CPD al Regolamento (UE) n. 305/2011 – CPR, fino all’attuale transizione verso il Regolamento (UE) 2024/3110.
Per questo una norma presente in un elenco storico deve essere letta considerando:
- data della pubblicazione;
- quadro normativo allora vigente;
- eventuali modifiche successive;
- emendamenti alla norma;
- eventuale sostituzione o ritiro;
- attuale regime transitorio.
Elenco delle norme armonizzate del 28 giugno 2013
La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 186 del 28 giugno 2013 contiene una comunicazione della Commissione relativa ai prodotti da costruzione.
Si tratta di un documento particolarmente significativo perché fu pubblicato negli ultimi giorni del precedente sistema basato sulla Direttiva 89/106/CEE. La stessa Gazzetta identifica espressamente la comunicazione come pubblicata nell’ambito di tale direttiva.
Dal 1° luglio 2013 divenne pienamente applicabile il Regolamento (UE) n. 305/2011.
Il documento del 28 giugno 2013 rappresenta quindi una fotografia del passaggio:
Direttiva 89/106/CEE – CPD → Regolamento (UE) 305/2011 – CPR
ed è particolarmente utile per ricostruire il quadro tecnico applicabile alla documentazione risalente a quel periodo.
A cosa serve oggi l’elenco del 2013
Può essere utile, ad esempio, per:
- interpretare una vecchia marcatura CE;
- verificare quale norma fosse pubblicata in quel periodo;
- ricostruire la documentazione storica di un prodotto;
- comprendere l’evoluzione di una specifica norma armonizzata.
Per una verifica riferita a un prodotto nel 2026, il documento deve essere integrato con gli atti europei successivi.
Elenco delle norme armonizzate del 10 marzo 2017
La Comunicazione della Commissione del 10 marzo 2017, pubblicata nella Gazzetta ufficiale C 76, appartiene invece pienamente al sistema del Regolamento (UE) n. 305/2011.
Conteneva titoli e riferimenti delle norme armonizzate pubblicate a sostegno del CPR.
Anche questo elenco rappresenta una fotografia del quadro esistente in quella data.
Dal 2017 in avanti sono intervenuti ulteriori aggiornamenti e nuovi atti europei. Per questo il documento conserva soprattutto valore storico e documentale.
Come è cambiata la pubblicazione delle norme armonizzate
Un passaggio importante è rappresentato dalla Decisione di esecuzione (UE) 2019/451 del 19 marzo 2019, relativa alle norme armonizzate per i prodotti da costruzione elaborate a sostegno del Regolamento 305/2011.
La decisione disciplina la pubblicazione dei riferimenti delle norme armonizzate e contiene anche informazioni relative ai periodi di coesistenza.
La Decisione 2019/451 è stata successivamente aggiornata e la versione consolidata disponibile su EUR-Lex risulta aggiornata al 9 febbraio 2026.
Come verificare oggi una norma armonizzata
Per verificare quale riferimento sia applicabile a uno specifico prodotto è utile seguire una sequenza precisa.
1. Identificare esattamente il prodotto
Il primo passaggio consiste nel definire la funzione del prodotto.
Nel trattamento delle acque reflue, ad esempio, occorre distinguere tra:
- fossa settica;
- unità di trattamento secondario;
- impianto completo di trattamento;
- altri componenti della filiera.
Questa distinzione determina quale parte della norma possa essere pertinente.
2. Verificare l’uso previsto
L’uso previsto indicato dal fabbricante permette di comprendere quale funzione è stata effettivamente valutata.
Questo elemento deve essere coerente con l’utilizzo previsto nel progetto.
3. Controllare numero, anno ed emendamenti della norma
È importante leggere il riferimento completo.
Ad esempio:
EN 12566-3:2005+A2:2013
fornisce informazioni più precise rispetto alla sola indicazione generica “EN 12566-3”.
Occorre quindi verificare:
- numero della norma;
- edizione;
- eventuali emendamenti;
- riferimento armonizzato pubblicato.
4. Verificare il riferimento armonizzato ufficiale
La versione tecnica più recente disponibile presso un organismo di normazione e il riferimento armonizzato applicabile ai fini CPR possono seguire tempi diversi.
La verifica deve quindi essere effettuata attraverso gli atti e le fonti ufficiali dell’Unione europea.
5. Verificare il regime CPR applicabile
Dal 2026 occorre inoltre stabilire se la famiglia di prodotto:
- continua a rientrare nel sistema transitorio del Regolamento 305/2011;
- oppure è già entrata nel nuovo quadro del Regolamento 2024/3110.
L’articolo 95 del nuovo CPR stabilisce infatti che le norme armonizzate ancora in vigore l’8 gennaio 2026 nel precedente sistema rimangano valide sotto il Regolamento 305/2011 fino al loro ritiro o alla loro sostituzione secondo il nuovo quadro.
Norme armonizzate e serie EN 12566
Nel trattamento delle acque reflue, la serie EN 12566 comprende diverse parti dedicate a differenti componenti o configurazioni dei piccoli sistemi di trattamento.
È quindi utile evitare l’espressione generica “certificato EN 12566” e identificare sempre la parte specifica della norma.
EN 12566-1: fosse settiche prefabbricate
La EN 12566-1 riguarda determinate fosse settiche prefabbricate e si colloca nella fase di trattamento primario.
Nella nostra gamma, ad esempio, la linea DBSET appartiene a questa tipologia di trattamento.
EN 12566-3: impianti di trattamento completi
La EN 12566-3 riguarda determinate tipologie di piccoli impianti di trattamento delle acque reflue domestiche prefabbricati e/o assemblati in sito, nel relativo campo di applicazione.
Le configurazioni Atlas interessate da questo riferimento vengono documentate secondo il relativo percorso tecnico.
EN 12566-6: trattamento secondario
La EN 12566-6 riguarda unità prefabbricate destinate al trattamento secondario dell’effluente proveniente da fosse settiche.
È quindi collegata a una filiera nella quale il trattamento biologico secondario segue una precedente fase primaria.
Biowater si inserisce in questa logica nelle configurazioni documentate.
EN 12566-1, EN 12566-3 ed EN 12566-6 a confronto
Norma | Funzione principale |
|---|---|
EN 12566-1 | Fossa settica prefabbricata – trattamento primario |
EN 12566-6 | Trattamento secondario dell’effluente della fossa |
EN 12566-3 | Impianti completi di trattamento delle acque reflue domestiche |
La distinzione permette di capire immediatamente quale parte della filiera viene valutata e documentata.
Norme armonizzate, DoP e marcatura CE
Nel quadro CPR applicabile, norma armonizzata, dichiarazione delle prestazioni e marcatura CE fanno parte di uno stesso sistema documentale.
La sequenza può essere letta così:
prodotto → uso previsto → norma armonizzata → valutazione → prestazioni dichiarate → documentazione CPR → marcatura CE
La presenza della marcatura CE acquista quindi valore quando viene letta insieme alla documentazione del prodotto e alle prestazioni dichiarate.
Per approfondire questo passaggio è disponibile la guida dedicata a DoP, marcatura CE e dichiarazione di prestazione e conformità.
Cosa cambia con il CPR 2024/3110
Il Regolamento (UE) 2024/3110 si applica nella sua parte principale dall’8 gennaio 2026 e introduce il nuovo sistema europeo per i prodotti da costruzione.
La transizione è progressiva.
L’articolo 94 mantiene inoltre applicabili fino all’8 gennaio 2040 specifiche disposizioni del precedente Regolamento 305/2011, mentre l’articolo 95 disciplina il passaggio delle norme e delle famiglie di prodotto al nuovo sistema.
Questo permette di mantenere continuità tra il precedente e il nuovo quadro normativo.
Perché consultare gli elenchi storici
Gli elenchi del 2013 e del 2017 rimangono strumenti utili quando occorre ricostruire il contesto normativo di un documento emesso negli anni precedenti.
Possono essere utilizzati, ad esempio, per verificare:
- una vecchia DoP;
- una precedente marcatura CE;
- una documentazione tecnica datata;
- il riferimento armonizzato utilizzato in un determinato periodo.
Per una nuova progettazione occorre invece utilizzare il quadro applicabile al momento della verifica.
Documenti storici disponibili
Elenco del 28 giugno 2013
È disponibile per consultazione il documento storico relativo ai riferimenti delle norme armonizzate pubblicati il 28 giugno 2013.
Elenco del 10 marzo 2017
È disponibile anche il documento relativo alla comunicazione del 10 marzo 2017, pubblicata nel quadro del Regolamento 305/2011.
Questi documenti possono essere utilizzati come archivio tecnico, affiancandoli alle fonti europee aggiornate quando occorre verificare la situazione attuale.
Dalla norma al progetto
Conoscere la norma armonizzata applicabile permette di comprendere con precisione quale funzione del prodotto è stata valutata e quali prestazioni sono state dichiarate.
Nel trattamento delle acque reflue questo passaggio è particolarmente importante perché una fossa settica, un trattamento secondario e un impianto completo rispondono a funzioni differenti.
La documentazione tecnica diventa così parte di un percorso più ampio:
analisi del refluo → scelta della soluzione → verifica delle prestazioni → progettazione → autorizzazione → installazione → gestione.
L’obiettivo è utilizzare ogni componente nella funzione per cui è stato progettato e trasformare l’acqua già utilizzata in una nuova risorsa.
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Fonti ufficiali
- Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 186 del 28 giugno 2013.
- Decisione di esecuzione (UE) 2019/451, versione consolidata al 9 febbraio 2026.
- Regolamento (UE) 2024/3110, artt. 94, 95 e 96.
- Commissione europea – norme armonizzate per i prodotti da costruzione.
- documentazione tecnica dei singoli prodotti e relativa serie EN 12566.
Quadro verificato al 25 agosto 2026. Per ogni prodotto devono essere verificati il riferimento armonizzato, il regime CPR applicabile e la documentazione specifica del fabbricante.
Fonti ufficiali
- Commissione europea – riferimenti CPR e pubblicazioni
- Riepilogo consolidato generato il 9 febbraio 2026
- Regolamento (UE) 2024/3110 – disposizioni transitorie
Quadro verificato al 5 agosto 2026. Le norme tecniche e gli atti richiamati vanno sempre controllati nella versione vigente per lo specifico prodotto e impiego.
