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Marcatura CE EN 12566-1 per fosse settiche prefabbricate

Cosa prevede EN 12566-1 per le fosse settiche, quali prestazioni verificare nella DoP e differenze con gli impianti completi EN 12566-3.

Gerarchia normativa

La EN 12566-1 è la norma armonizzata di riferimento per determinate fosse settiche prefabbricate utilizzate nei piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue fino a 50 abitanti equivalenti.

Comprendere cosa copre questa norma è importante perché una fossa settica è un trattamento primario e non deve essere confusa con un impianto biologico completo di depurazione.

La marcatura CE e la relativa Dichiarazione di Prestazione permettono di conoscere le caratteristiche dichiarate del prodotto, ma la scelta della fossa e dell’intera filiera di trattamento deve essere effettuata considerando il progetto, il recapito e le prescrizioni dell’autorità competente.

Nel riepilogo della Commissione europea, generato il 9 febbraio 2026, figurano EN 12566-1:2000 e EN 12566-1:2000/A1:2003 tra i riferimenti pubblicati nel quadro del Regolamento (UE) n. 305/2011. L’articolo 95, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2024/3110 disciplina la continuità dei riferimenti ancora in vigore l’8 gennaio 2026 fino al loro ritiro.


Che cos’è la EN 12566-1

La EN 12566-1 appartiene alla serie europea dedicata ai piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue.

Il suo campo riguarda le fosse settiche prefabbricate nel relativo ambito di applicazione.

Una fossa settica svolge principalmente funzioni di:

  • sedimentazione dei solidi;
  • separazione delle sostanze galleggianti;
  • accumulo dei fanghi;
  • trattamento primario delle acque reflue.

Nel catalogo Dorabaltea, ad esempio, la DBSET è identificata come fossa biologica destinata al trattamento primario e marcata CE secondo EN 12566-1.


EN 12566-1 e trattamento primario

Questo è il punto più importante per comprendere correttamente la norma.

La marcatura CE EN 12566-1 documenta un prodotto appartenente alla categoria delle fosse settiche prefabbricate.

Non significa che il prodotto rappresenti automaticamente un sistema completo per qualsiasi scarico.

La fossa svolge una fase specifica all’interno della filiera depurativa.

A seconda del progetto, può essere seguita da:

  • trattamento biologico secondario;
  • altra tecnologia prevista;
  • sistema di dispersione autorizzato;
  • ulteriore affinamento.

La configurazione deve essere verificata secondo la normativa applicabile allo specifico sito.


Cosa verificare nella marcatura CE EN 12566-1

La semplice presenza del simbolo CE non è sufficiente per valutare un prodotto.

Occorre verificare la documentazione associata.


Fabbricante e prodotto

Devono essere identificabili il fabbricante e la specifica tipologia o modello di fossa.

Uso previsto

È necessario verificare che la funzione dichiarata corrisponda a quella prevista nel progetto.


Norma applicata

Il documento deve permettere di individuare il riferimento alla EN 12566-1 nel regime armonizzato applicabile.


Dichiarazione di Prestazione

La marcatura deve essere letta insieme alla relativa DoP, che contiene le prestazioni dichiarate dal fabbricante.


Quali caratteristiche verificare in una fossa settica

Per una fossa prefabbricata assumono particolare rilevanza le caratteristiche previste dalla specifica tecnica applicabile.

Tra gli aspetti da valutare possono rientrare:

  • capacità;
  • tenuta stagna;
  • comportamento strutturale;
  • durabilità;
  • caratteristiche dimensionali;
  • condizioni di utilizzo previste.

La funzione della DoP è proprio rendere disponibili le prestazioni che devono essere confrontate con le esigenze del progetto.


Tenuta stagna

Una fossa settica contiene acque reflue e fanghi.

La capacità dell’involucro di mantenere la propria funzione nelle condizioni previste rappresenta quindi un elemento tecnico fondamentale.

La documentazione Dorabaltea attribuisce particolare attenzione alla verifica della tenuta dei sistemi destinati al trattamento delle acque reflue.


Resistenza strutturale

Anche la resistenza della vasca è importante per un prodotto destinato all’installazione interrata.

Il progettista e l’installatore devono verificare:

  • caratteristiche strutturali dichiarate;
  • modalità di posa;
  • profondità;
  • caratteristiche del terreno;
  • eventuali condizioni particolari del sito;
  • istruzioni del fabbricante.

La Commissione europea ricorda inoltre che le prestazioni dichiarate presuppongono una corretta installazione, motivo per cui manuali e istruzioni del produttore hanno un ruolo essenziale.


Una fossa settica EN 12566-1 è un depuratore completo?

No.

Una fossa settica svolge un trattamento primario.

Una fossa settica va distinta da un impianto completo rientrante, quando applicabile, nella EN 12566-3 e da un’unità di trattamento secondario rientrante nella EN 12566-6. Nelle nostre soluzioni Atlas monoblocco, trattamento primario e secondario sono contenuti in un unico blocco.

Per questo non è corretto confrontare prodotti appartenenti a parti differenti della EN 12566 soltanto sulla base della presenza della marcatura CE.


EN 12566-1 ed EN 12566-3: qual è la differenza

La distinzione principale riguarda la funzione.

EN 12566-1 → fosse settiche prefabbricate, trattamento primario.

EN 12566-3 → determinate tipologie di impianti di trattamento delle acque reflue domestiche completi, prefabbricati o assemblati in sito.

La documentazione Dorabaltea distingue precisamente queste categorie nella propria gamma.


Marcatura CE e autorizzazione allo scarico

La marcatura CE EN 12566-1 non costituisce un’autorizzazione allo scarico.

Per determinare se una determinata filiera sia adeguata devono essere verificati:

  • tipo di acque reflue;
  • abitanti equivalenti;
  • recapito;
  • caratteristiche del terreno;
  • normativa regionale;
  • regolamenti locali;
  • prescrizioni dell’autorità competente.

La scelta progettuale deve quindi stabilire se alla fossa debba essere associato un ulteriore trattamento.


La fossa biologica DBSET Dorabaltea

Dorabaltea propone la DBSET, soluzione dedicata al trattamento primario delle acque reflue.

La documentazione di prodotto la identifica come fossa biologica settica sottoposta al quadro EN 12566-1.

La DBSET può inserirsi all’interno di una filiera progettata in funzione delle caratteristiche dello scarico e del trattamento successivo.

Questo permette di costruire la soluzione partendo dalla funzione reale di ogni componente.


EN 12566-1 e Biowater Dorabaltea

Un esempio utile è una filiera nella quale una fossa settica svolge il trattamento primario e un sistema Biowater realizza il successivo trattamento biologico.

In questo caso i componenti svolgono funzioni differenti e devono essere valutati secondo i rispettivi riferimenti tecnici.

Questa distinzione permette al progettista di comprendere esattamente quale fase del processo è documentata da ciascun prodotto.


Aggiornamento CPR 2026

Dall’8 gennaio 2026 è applicabile nella sua parte principale il nuovo Regolamento (UE) 2024/3110.

Il passaggio dal precedente CPR 305/2011 è tuttavia progressivo.

L’articolo 94 mantiene in vigore fino al 2040 diverse disposizioni del precedente regolamento e l’articolo 95 disciplina il regime transitorio.

Per questo occorre verificare per ogni prodotto quale specifica tecnica armonizzata e quale regime CPR siano applicabili.


Approfondimenti correlati

  • Marcatura CE EN 12566-3
  • DoP e dichiarazione di prestazione
  • EN 12566-6 e trattamento secondario
  • Fossa biologica DBSET
  • Assenza di fognatura pubblica
  • Autorizzazione allo scarico

Fonti

Quadro verificato al 25 agosto 2026. Norma applicabile, prestazioni dichiarate e condizioni di impiego devono essere verificate sullo specifico prodotto e sul progetto.

Documento disponibile

Consulta il documento sulla marcatura CE EN 12566-1 (PDF).


Domande frequenti

1

Che cos’è la EN 12566-1?

La EN 12566-1 riguarda le fosse settiche prefabbricate nel relativo campo di applicazione per piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue. I sistemi Dorabaltea appartenenti a questa categoria vengono documentati secondo il riferimento applicabile.
2

La EN 12566-1 riguarda gli impianti biologici completi?

No. La EN 12566-1 riguarda le fosse settiche prefabbricate. Gli impianti completi di trattamento delle acque reflue domestiche fino a 50 abitanti equivalenti possono rientrare nella EN 12566-3 quando soddisfano il relativo campo di applicazione.
3

Una fossa settica marcata CE può scaricare direttamente in un corpo idrico?

La marcatura CE della fossa non determina da sola l’idoneità dello scarico. Occorre verificare l’intera filiera depurativa, il recapito e le prescrizioni dell’autorità competente.
4

Qual è la differenza tra una fossa EN 12566-1 e un impianto EN 12566-3?

La EN 12566-1 riguarda le fosse settiche prefabbricate destinate al trattamento primario; la EN 12566-3 riguarda determinate tipologie di impianti completi di trattamento. Le due marcature documentano quindi funzioni diverse.
5

Quale documentazione deve essere controllata?

Occorre verificare marcatura CE, DoP, identificazione del prodotto, uso previsto, prestazioni dichiarate e istruzioni di installazione, oltre alla documentazione del progetto.