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Chiarificazione delle acque reflue

La chiarificazione separa dall'acqua particelle e fiocchi con caratteristiche adatte alla sedimentazione o, in configurazioni specifiche, alla flottazione. L'obiettivo è ridurre solidi sospesi e torbidità e raccogliere il fango per il trattamento successivo.

Chiarificazione primaria e secondaria

Nella sedimentazione primaria vengono rimossi soprattutto solidi sedimentabili presenti nel refluo dopo i pretrattamenti. Nel chiarificatore secondario viene invece separata la biomassa prodotta dal trattamento biologico; nei fanghi attivi una parte viene ricircolata e quella in eccesso viene estratta.

Fattori che influenzano la separazione

  • portata e variazioni idrauliche;
  • tempo di permanenza e carico superficiale;
  • geometria, distribuzione dell'ingresso e raccolta dell'effluente;
  • dimensione, densità e sedimentabilità dei fiocchi;
  • temperatura, gas intrappolati e correnti interne;
  • frequenza di estrazione del fango.

Segnali di funzionamento non corretto

Trascinamento di solidi, fango che risale, torbidità elevata o accumuli anomali possono indicare sovraccarico idraulico, cattiva sedimentabilità, denitrificazione nel sedimentatore o problemi di estrazione. La diagnosi deve integrare osservazioni, solidi sospesi, prove di sedimentazione e dati del processo a monte.

FAQ

1

Chiarificazione e filtrazione sono la stessa cosa?

No. La chiarificazione separa particelle soprattutto per gravità o flottazione; la filtrazione fa attraversare all'acqua un mezzo o una barriera.
2

Perché il fango può risalire nel chiarificatore?

Tra le possibili cause ci sono gas prodotti nel fango, sovraccarico, ricircolo non adeguato o cattiva sedimentabilità. Occorre verificare i dati di processo.

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