Il trattamento terziario, o affinamento, comprende i processi applicati dopo il trattamento secondario per ottenere una qualità dell'effluente coerente con obiettivi più restrittivi di scarico o con uno specifico riuso. Non identifica una tecnologia unica e non è automaticamente necessario in ogni impianto.
Quali inquinanti può ridurre
A seconda della configurazione, l'affinamento può intervenire su solidi sospesi residui, torbidità, azoto, fosforo, microrganismi e sostanze specifiche. Il processo deve essere scelto dopo aver confrontato qualità in ingresso, limiti applicabili e affidabilità richiesta.
Principali tecnologie
- filtrazione su mezzi granulari, dischi, tele o membrane per ridurre particelle residue;
- rimozione dei nutrienti tramite processi biologici o chimico-fisici;
- adsorbimento e ossidazione per contaminanti selezionati, quando richiesto;
- disinfezione mediante UV, reagenti o altre barriere validate per l'obiettivo previsto.
Trattamento terziario e riuso
Un effluente affinato non è automaticamente utilizzabile per qualsiasi scopo. Per l'irrigazione agricola con acque affinate, il Regolamento (UE) 2020/741 prevede classi di qualità, monitoraggio, autorizzazione e gestione del rischio. Altri usi richiedono la verifica della disciplina applicabile.
Il nuovo quadro europeo
La Direttiva (UE) 2024/3019 aggiorna il quadro europeo per le acque reflue urbane e introduce obblighi progressivi che comprendono anche trattamenti più avanzati in determinati contesti. Tempi e applicazione concreta devono essere letti insieme al recepimento nazionale.
Prima di definire l'affinamento occorre misurare le prestazioni del trattamento secondario e stabilire con precisione il punto di conformità.
