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Grigliatura delle acque reflue

La grigliatura è normalmente il primo pretrattamento meccanico: il refluo attraversa barre, cestelli o vagli che trattengono stracci, plastiche, legno e altri solidi grossolani. Protegge pompe, condotte e apparecchiature dalle ostruzioni e riduce il materiale indesiderato che raggiunge le vasche successive.

Griglia grossolana e fine

La classificazione dipende dalla luce libera di passaggio. Una griglia grossolana intercetta gli oggetti più grandi; una griglia fine o un vaglio trattiene materiale più piccolo. L’apertura non va scelta isolatamente: deve garantire la protezione richiesta senza provocare eccessive perdite di carico o frequenti intasamenti.

Pulizia manuale o automatica

Negli impianti piccoli la pulizia può essere manuale; con portate o carichi maggiori si usano sistemi automatici. Il materiale trattenuto può essere sgocciolato, compattato e conferito secondo la corretta classificazione. È necessario prevedere accessibilità, sicurezza dell’operatore e possibilità di bypass controllato durante manutenzione.

La grigliatura non sostituisce la dissabbiatura: la prima seleziona soprattutto per dimensione, la seconda sfrutta sedimentabilità e densità delle particelle minerali.

Fonte tecnica: US EPA, Preliminary Wastewater Treatment.

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FAQ

1

A cosa serve la grigliatura?

A trattenere solidi grossolani e proteggere pompe, tubazioni e apparecchiature successive.
2

Qual è la differenza tra grigliatura grossolana e fine?

La luce di passaggio: le griglie fini trattengono particelle più piccole ma richiedono maggiore controllo dell’intasamento.
3

La griglia può essere manuale?

Sì, soprattutto nei piccoli impianti; carico e continuità di servizio possono rendere preferibile la pulizia automatica.
4

Che cosa succede al materiale grigliato?

Viene raccolto, eventualmente sgocciolato o compattato, classificato e conferito secondo la disciplina applicabile.

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