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Acque reflue domestiche: Abitazione residenziale fissa e/o prevalente

Depuratore acque reflue domestiche: tipologie impianti, sistemi di trattamento, schema impianto, confronto, prezzi.

Depurazione acque reflue domestiche (scarichi): Guida completa ai sistemi e alle normative

In una abitazione residenziale fissa, anche se gli scarichi sono concentrati in determinati periodi della giornata, come ad esempio la mattina e la sera, le acque reflue domestiche sono in generale caratterizzate da un afflusso continuo nel tempo, sia come quantità idrica che come qualità di inquinanti disciolti nelle acque reflue.
Il mantenimento di un afflusso continuo nel tempo è la condizione principale per il buon funzionamento dei sistemi di depurazione delle acque reflue dove si attiva una degradazione di tipo biologico attraverso batteri vivi. Infatti, come tutti gli esseri viventi presenti in natura, i batteri necessitano di un ambiente vitale, con presenza costante di acqua, aria ed alimenti. Questa combinazione più risulta equilibrata e costante e più i sistemi di depurazione delle acque reflue risultano efficienti ed utili per il loro scopo. Per questo motivo nell'utenza di tipo domestica la biodepurazione risulta essere una delle soluzioni più adatte. In generale, l'individuazione del sistema depurativo della acque reflue più idoneo è legato a diversi fattori, tra i più rappresentativi sono: il recapito finale dello scarico (fognatura, corpo idrico superficiale o suolo), secondo le indicazioni del D.Lgs. 152 06, il numero di utenti e le esigenze della committenza. Per avere un sistema di depurazione delle acque reflue efficente, va dimensionato e pensato nel suo complesso, considerando sia i trattamenti primari che secondari.
Attenzione: in qualunque caso, non è consentito scaricare nel depuratore le acque meteoriche e delle piscine.

Acque reflue domestiche(scarichi) quali sono?

La depurazione delle acque reflue domestiche prevede tre tipologie di trattamenti:
  • primari;
  • secondari;
  • terziari

Il trattamento primario delle acque reflue domestiche si suddivide nelle seguenti operazioni:

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  • grigliatura;
  • dissabbiatura;
  • disoleatura;
  • equalizzazione e omogeneizzazione;
  • sedimentazione primaria.
I primi tre sono considerati trattamenti preliminari, finalizzati a rimuovere ed eliminare le sostanze ed i materiali che rischiano di compromettere le attrezzature collocate a valle, incidendo negativamente sull'efficienza delle successive fasi di trattamento. Se all'ingresso dell'impianto di depurazione dovesse verificarsi una portata e/o un carico variabile, il liquame deve essere equalizzato e omogeneizzato. Il primo processo consente di livellare le punte di portata; il secondo processo consente di livellare le punte di inquinamento. L'ultima fase è la sedimentazione primaria, effettuata in apposite vasche dove si attua la decantazione per separare le sostanze organiche sedimentabili per ridurre il BOD5 del 30% circa.

Trattamento secondario o ossidativo

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Successivamente si passa al secondo trattamento di acque reflue domestiche, detto secondario oppure ossidativo. In questa fase i liquami sono ancora torbidi per via delle sospensioni colloidali e putrescibili. Tale fase consente quindi di ossidare le sostanze organiche, cioè renderle imputrescibili, e poi rimuoverle. Nella fase di ossidazione dei liquami le sostanze colloidali organiche vengono rese fioccose, così da poter essere rimosse facilmente tramite il processo di ossidazione. In particolare questo trattamento prevede l'aerazione (con la rimozione delle sostanze organiche tramite l'ossidazione batterica aerobica) e la sedimentazione secondaria.

Trattamento terziario

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Dopo queste due fasi possono essere ancora presenti microrganismi, sali nutritivi e sostanze organiche. Il trattamento terziario ha proprio l'obiettivo di eliminare efficacemente tutte queste sostanze che non sono state rimosse del tutto nei due precedenti trattamenti.

Sistemi di trattamento acque reflue domestiche

L'impianto di trattamento di acque reflue domestiche civili o assimilabili alle civili di tipo biologico è usato solitamente come trattamento secondario. Il suo obiettivo principale è eliminare le sostanze organiche biodegradabili. Questo procedimento prevede anche la rimozione dei solidi in forma colloidale, non sedimentabili e non separabili con trattamenti di tipo fisico. Con il trattamento biologico è possibile anche rimuovere l'azoto ed il fosforo.
Questo trattamento prevede a sua volta due tipologie di depurazione:
  • a fanghi attivi;
  • a percolazione naturale.
La depurazione a fanghi attivi è un trattamento di tipo aerobico che prevede un'aerazione piuttosto prolungata del refluo in un reattore biologico in presenza di una popolazione microbica.
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Depuratore Atlas At Plus

Il depuratore domestico per acque reflue più indicato per questo trattamento è Atlas At Plus. Questo dispositivo si basa sulla tecnologia brevettata con flusso verticale a labirinto, che vanta oltre 5.000 installazioni all’anno e che ha trovato una grande penetrazione su tutto il mercato europeo grazie alle prestazioni altamente performanti in termini di efficienza e affidabilità. Questo depuratore assolve a tutti i requisiti richiesti dal D. Lgs. 152/06 e di tutti i regolamenti regionali previsti per lo scarico in acque superficiali, suolo e sottosuolo. La messa in opera risulta estremamente semplice ed i processi biologici sono auto-attivanti. Inoltre non c’è bisogno di aggiungere reagenti chimici o biologici. La tecnologia brevettata utilizzata è conosciuta come VFL (Vertical Flow Labyrinth) e consente l’alternarsi di condizioni anaerobiche ed aerobiche, garantendo così prestazioni elevate con un ingombro minimo in pianta. Anche i lavori necessari per la messa in opera sono molto ridotti, condizione che riduce notevolmente i costi di installazione. I prezzi del depuratore di acque reflue domestiche sono competitivi, anche grazie ai bassi costi di messa in opera ed installazione.
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Depuratore Biowater

La depurazione a percolazione naturale è un sistema molto antico, che però risulta ancora attualissimo in virtù della sua efficienza. Il funzionamento si basa sullo spandimento regolare delle acque reflue dall’alto verso il basso, facendole passare sul cosiddetto “letto di percolazione” composto da un materiale drenante comprensivo di pietrisco e materiale plastico. In questo modo si riproduce lo stesso e identico ambiente microbiologico presente in natura. Tra i migliori depuratori domestici per acque reflue che utilizzano questa particolare tecnica c’è Biowater. Questo modello usa la tecnologia BIOROCK ed è finalizzato alla depurazione biologica aerobica delle acque reflue domestiche e/o assimilate ad abitazioni, agriturismi, ristoranti, hotel, strutture agricole, strutture ricettive ecc. Si tratta di un depuratore di acque reflue ad uso domestico altamente ecologico e rispettoso della natura, proprio perché il processo di depurazione segue le stesse dinamiche della natura. Biowater attualmente è distribuito in oltre 75 paesi in tutto il mondo ed è realizzato con materiali “green” per tutelare gli utilizzatori e gli operatori. In Italia Biowater è l’unico sistema di trattamento di reflui domestici marcato EN 12566-3 e dotato di DoP, cioè la certificazione europea per gli impianti di depurazione di acque reflue civili e/o assimilate sotto i 50 AE. Naturalmente anche questo modello assolve ai requisiti richiesti dal D. Lgs. 152/06 e da tutti i regolamenti regionali per il corretto scarico in acque superficiali, suolo e sottosuolo. Inoltre è adatto anche per le utenze stagionali e si caratterizza per la facilità d’uso e per i costi contenuti di gestione, manutenzione ed installazione.

La differenza tra acque reflue domestiche e industriali

Esistono 4 tipologie di acque reflue:
  • Domestiche
  • Industriali
  • Urbane
  • Industriali assimilabili a quelle domestiche
Prima però è opportuno fare un discorso sulle acque reflue e soprattutto su come sono cambiate nel corso degli ultimi decenni. In tutte le attività sociali, produttive e ricreative, soprattutto in ambito urbano, è necessario un importante quantitativo di acqua. Gli scarichi di acqua, prima di essere restituiti all'ambiente, devono essere sottoposti ad un adeguato trattamento depurativo.

Acque reflue domestiche

Le acque reflue domestiche vengono prodotte da attività di tipo domestico e dal metabolismo umano, come abitazioni private, attività turistiche, bar, ristoranti, impianti sportivi ecc.

Acque reflue industriali

Le acque reflue industriali vengono invece prodotte da impianti finalizzati ad attività commerciali e produzione di beni.
Precedentemente le acque reflue urbane contenevano quasi esclusivamente sostanze biodegradabili. Oggi invece risultano molto più complesse da smaltire, poiché contengono diversi composti chimici di origine sintetica, soprattutto nel settore industriale. La differenza tra acque reflue domestiche e acque reflue industriali è da ricercare principalmente nella loro origine. Le prime hanno una provenienza domestica, mentre le seconde da edifici o impianti dove si svolge attività industriale o commerciale. Il depuratore fognario domestico avrà, quindi, caratteristiche diverse rispetto al depuratore fognario industriale.

Acque reflue domestiche: Sistemi di trattamento:

Concentriamoci adesso sulle tipologie di depuratore domestico di acque nere e sui sistemi di trattamento, da scegliere in base alle proprie necessità. Le tipologie più usate sono 5:
  • degrassatore o vasca condensa grassi;
  • fossa Imhoff;
  • fossa biologica in PVC;
  • fitodepurazione;
Degrassatore o vasca condensa grassi
Il degrassatore elimina gli ammassi di materiale galleggiante ottenuto dalla combinazione di oli, grassi e detersivi. Le acque di scarico vengono stanziate per un periodo sufficiente per separare i materiali più leggeri e deporre i solidi sul fondo. Il degrassatore è composto da una vasca, al cui interno sono presenti due setti semi-sommersi, detti anche manufatti a T, che la dividono in tre scomparti che comunicano tra di loro:
  • la prima zona smorza la turbolenza causata dal flusso entrante e ripartisce lo stesso flusso;
  • la seconda zona si occupa della separazione e dello stoccaggio temporaneo di oli e grassi;
  • la terza zona favorisce il deflusso dell'acqua dopo la degrassatura.
Fossa Imhoff
La fossa Imhoff è una vasca settica composta da compartimenti differenti destinati rispettivamente al liquame ed al fango. Le fosse Imhoff sono completamente interrate, per favorire un ottimo attraversamento del liquame nel primo comparto ed una perfetta raccolta del fango nel secondo scomparto. La fossa viene utilizzata per il trattamento primario dei liquami provenienti dagli scarichi civili. Per la sua particolare conformazione è in grado di effettuare due fasi del trattamento: la sedimentazione e la digestione. Va sottolineato però che la fossa Imhoff non può essere considerata un impianto tecnologico depurativo, quindi non può essere paragonata con gli impianti tecnologici, come Monoblock, Atlas, Biowater, Atlas Plus per irrigazione o Beasy per riuso delle acque depurate nelle cassette WC. Questi ultimi, a differenza della fossa Imhoff, si occupano direttamente della depurazione dell'acqua.
Fossa biologica in PVC
La fossa biologica in PVC rappresenta una soluzione per il trattamento primario degli scarichi domestici. Questa fossa è dotata di un sistema monoblocco di decantazione delle acque reflue grezze, realizzato mediante stampaggio e soffiaggio. Il materiale usato è HDPE (polietilene ad alta densità). Il sistema è conforme ai requisiti per i trattamenti primari secondo quanto previsto dal D. Lgs. 152/06 per il trattamento delle acque nere domestiche. I vantaggi della fossa biologica in PVC, soprattutto se paragonata alle fosse settiche standard Imhoff, possono così essere riassunti:
  • maggiore resistenza strutturale dal sistema di costruzione ad estrusione/soffiaggio;
  • maggiore efficienza garantita dalla sezione orizzontale e dall'unità di filtrazione;
  • materiale durevole e resistente, grazie all'utilizzo di plastica riciclata al 100%;
  • costi di gestione contenuti, dal momento che lo svuotamento va fatto ogni 2/4 anni a seconda dell'utilizzo;
  • funzionamento silenzioso;
  • nessun impatto visivo;
  • facile installazione;
  • processo di depurazione biologico;
  • nessun consumo energetico.
Nota importante: È fondamentale sottolineare che la fossa biologica in PVC non può essere paragonata a un impianto di depurazione completo, in quanto effettua solamente il trattamento primario delle acque reflue. Per ottenere risultati depurativi ottimali e conformi alle normative vigenti, deve essere necessariamente accompagnata da un impianto di depurazione di trattamento secondario, come ad esempio un Biowater (percolatore naturale), che completa il processo di depurazione rendendo l'acqua adeguatamente trattata prima dello scarico nell'ambiente.
Fitodepurazione
La fitodepurazione prevede la depurazione delle acque reflue civili tramite l'uso di piante che agiscono come filtri biologici, capaci di ridurre le sostanze inquinanti presenti in esse. Tale trattamento è molto apprezzato poiché è in grado di decomporre la materia organica e contemporaneamente assimilare nutrienti, con costi di gestione molto bassi. Questo sistema di recupero delle acque reflue domestiche può essere applicato alle varie tipologie di refluo, anche molto diversificate tra di loro. Inoltre può essere usato come trattamento secondario per scarichi civili, o anche come trattamenti terziari per scarichi industriali, percolati di discarica o per le acque di dilavamento di strade e autostrade.
Subirrigazione
Tra i sistemi di depurazione delle acque reflue domestiche da menzionare infine il sistema della subirrigazione, nato con l'obiettivo di disperdere le acque piovane nel sottosuolo, oppure per trattare le acque reflue depurate in assenza di una rete fognaria o di un corpo recettore, come fiumi o fossi. Il funzionamento si basa sul drenaggio nel terreno e sul successivo sviluppo di fenomeni di autodepurazione biologica presenti in natura. I batteri nel terreno si nutrono della parte organica presente nell'effluente, così lo scarto della digestione non risulta più inquinante per l'ambiente circostante. L'equilibrio del sistema di subirrigazione è molto delicato e risulta poco indicato per il trattamento delle acque di scarico delle abitazioni, dove ormai il carico organico rappresenta solo una piccola parte del totale. L'efficienza di depurazione può essere aumentata ed ottimizzata con una subirrigazione fitoassistita parzialmente impermeabilizzata. Secondo quanto disposto dal D. Lsg. 152/06, a monte della trincea drenante è obbligatorio installare dei sistemi di trattamento primari, come la fossa Imhoff, la fossa settica , il degrassatore ed altri sistemi di depurazione secondari, tra i quali il depuratore a filtro percolatore come Biowater, il depuratore a fanghi attivi e altri impianti di depurazione secondari previsti dalla legge.
Indipendentemente dalle meccaniche di depurazione, è importante scegliere un dispositivo che consente il riutilizzo dell'acqua per perseguire obiettivi utili sia da un punto di vista economico che sociale, come la tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei ed in generale la corretta gestione delle risorse idriche. La stessa comunità può beneficiare di un maggiore approvvigionamento idrico, che risulta anche più economico. In tale contesto si inseriscono le nuove tecnologie che assicurano processi più efficienti finalizzati proprio a garantire un maggiore approvvigionamento di acqua depurata a costi contenuti.

Acque reflue domestiche: L’autorizzazione allo scarico

L’autorizzazione all’uso di impianti di depurazione di acque reflue domestiche, che recapitano in acque superficiali, deve essere rilasciata dall’autorità competente che in genere è il proprio Comune di residenza. L’autorizzazione allo scarico fuori fognatura è necessaria per tutti quegli edifici non allacciati alla pubblica fognatura e per i quali risulta complesso e costoso procedere all’allaccio. La domanda va presentata dal proprietario dell’abitazione o da chi utilizza l’immobile. In caso di più proprietari o condòmini, è sufficiente una sola domanda di autorizzazione. Il firmatario deve presentare la delega di tutti i titolari dello scarico, che dichiarano di essere consapevoli delle responsabilità derivanti dallo scarico. La richiesta può essere presentata direttamente online sul sito del Comune di residenza. Nel caso in cui la richiesta di autorizzazione allo scarico non sia collegata ad una pratica edilizia, va presentata presso l’ufficio competente. In tal caso è possibile presentare la domanda sia in forma cartacea, in duplice copia, oppure telematicamente tramite PEC compilando un’apposita modulistica. Solitamente, quando si invia una domanda per una nuova attivazione, bisogna allegare gli elaborati grafici ed una relazione tecnica. Questi documenti devono essere dettagliati adeguatamente nel modello di domanda. La relazione geologica è inoltre richiesta ogni volta che si utilizza un sistema di trattamento basato sulla subirrigazione o trincea drenante, o che comunque prevede l’immissione di reflui negli strati superficiali del sottosuolo. Da allegare anche le dichiarazioni che attestano l’avvenuta manutenzione dell’impianto di depurazione e che devono essere sottoscritte da tutti i titolari dello scarico. Ultimati i lavori di realizzazione dell’impianto, alla comunicazione di fine lavori è necessario allegare anche la dichiarazione che attesta la conformità dell’impianto firmata dai titolari dello scarico. Alla richiesta di autorizzazione allo smaltimento dei reflui domestici bisogna allegare due marche da bollo da 16 euro. Una va applicata alla domanda e l’altra all’autorizzazione che verrà successivamente rilasciata. Se la richiesta viene effettuata per via telematica, è necessario compilare la “Dichiarazione assolvimento marca da bollo”. La domanda di autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione di acque reflue domestiche e/o per eventuali modifiche al sistema di trattamento degli scarichi deve essere presentata 90 giorni prima rispetto alla realizzazione dei lavori. I tempi di risposta generalmente sono di 90 giorni, ma possono comunque variare da regione a regione. In caso di scarichi di acque reflue domestiche in acque superficiali non autorizzate, è prevista una sanzione amministrativa da 600 fino a 3.000 euro. La norma di riferimento per la corretta gestione dell’impianto di acque reflue domestiche è il D. Lgs. 152/2006 e tutte le successive modifiche e integrazioni.

Schema impianto depurazione acque reflue domestiche

Gli impianti di depurazione delle acque reflue domestiche permettono il trattamento e il riutilizzo delle acque provenienti da abitazioni e strutture. Questi impianti sono disponibili in due configurazioni:
  • Acque grigie e nere non separate: Le acque reflue provenienti da lavabi, docce, lavatrici e WC vengono trattate insieme.
  • Acque grigie e nere separate: Le acque grigie (provenienti da lavabi, docce e lavatrici) vengono trattate separatamente dalle acque nere (provenienti dai WC), migliorando l'efficienza del trattamento e favorendo il riutilizzo delle acque depurate.
Le diverse modalità di installazione includono il trattamento primario, secondario e terziario, con possibilità di scarico su suolo, sottosuolo o riutilizzo per irrigazione.

Scelta dell'Impianto di Depurazione delle Acque Reflue Domestiche

Come si evince dagli schemi di installazione, la scelta del depuratore per le acque reflue domestiche dipende dalla propria situazione. La prima cosa da identificare è se le acque grigie (doccia, lavandino, lavatrice) e nere (WC) sono separate.
  • Se sì, sarà necessario un degrassatore per separare oli e grassi prima di inviare l'acqua al depuratore.
  • Se no, si può procedere direttamente con la scelta dell'impianto di depurazione.
La seconda fase per la scelta di un impianto di depurazione riguarda la disponibilità di elettricità:
  • Se non c'è energia elettrica, si può optare per:
    • Impianto Monoblock , che include tutti i trattamenti in un'unica soluzione.
    • Percolatore Biowater , un trattamento secondario che richiede l'installazione di una fossa biologica per il trattamento primario.
  • Se c'è energia elettrica, si può scegliere tra:

Tipologie di impianti per la depurazione delle Acque Reflue Domestiche

Schema scarico acque reflue domestiche

Soluzioni in assenza di elettricità

  1. Fossa biologica (trattamento primario) + Percolatore Biowater (trattamento secondario)
    • Adatto per contesti in cui l'elettricità non è disponibile.
    • L'acqua depurata può essere scaricata a suolo, sotto suolo tramite sub-irrigazione o, con l'aggiunta di una vasca d'accumulo e pozzetto cloratore, può essere riutilizzata per uso irriguo.
  2. Monoblock (All-in-One) (trattamento primario, secondario e terziario)
      • Soluzione compatta che integra tutti i trattamenti in un unico impianto.
      • L'acqua depurata può essere scaricata a suolo, sotto suolo tramite sub-irrigazione o riutilizzata per irrigazione grazie alla vasca d’accumulo e al pozzetto cloratore.
      • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate:
    Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate:
    • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate:
Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate:

Soluzioni con disponibilità di elettricità

  1. Mini depuratore All-in-One Atlas Plus R (trattamento primario, secondario e terziario)
    • Sistema avanzato per il trattamento completo delle acque reflue.
    • L'acqua trattata può essere scaricata a suolo, sotto suolo tramite sub-irrigazione o riutilizzata per irrigazione con l’aggiunta di una vasca d'accumulo e un pozzetto cloratore.
    • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate:Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate:
    • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate:Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate:
  2. Depuratore acque reflue domestiche Atlas Oval Plus R
    • Soluzione completa per il riutilizzo delle acque reflue.
    • Include tutti i trattamenti necessari e offre acqua depurata pronta per l'uso irriguo, senza necessità di ulteriori trattamenti.
    • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate: Schema d'installazione mini depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere separate:
    • Schema d'installazione depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate: Schema d'installazione mini depuratore acque reflue domestico - acque grigie e nere non separate:

Trattamento acque reflue domestiche: prezzi.

Fattori che influenzano i prezzi

I prezzi dei depuratori fognari domestici variano a seconda di molti fattori di cui tenere conto. In particolare bisogna domandarsi:
  • Un impianto richiede energia? Se sì quanta? Qual è il consumo energetico annuale previsto?
  • Per quanti a.e. (abitanti equivalenti) serve l'impianto? L'impianto è scalabile per futuri aumenti di abitanti?
  • L'installazione è facile o sono necessari lavori? Se sì quanto sono invasivi? Quanto tempo richiede l'installazione completa?
  • Dove verrà scaricata l'acqua depurata (recapito dello scarico)? Ci sono normative locali da rispettare?
  • Quale livello di efficienza depurativa è richiesto dalle normative della vostra zona?
  • Quali sono i costi di gestione ordinaria e straordinaria dell'impianto?
  • Con quale frequenza è necessaria la manutenzione dell'impianto?
  • Quali sono i costi per i ricambi e materiali di consumo?
  • Qual è la durata media dell'impianto prima di necessitare una sostituzione?
  • C'è intenzione di riutilizzare l'acqua depurata? Se sì, per quali scopi (irrigazione, servizi igienici, ecc.)?
  • Quali sono le dimensioni fisiche dell'impianto e quanto spazio occupa?
  • Esistono incentivi fiscali o agevolazioni locali per l'installazione di sistemi di depurazione domestici?
  • L'impianto produce odori o rumori? Se sì, come vengono gestiti?
  • È richiesta una certificazione specifica o un'autorizzazione per l'installazione?
  • Quali garanzie offre il produttore/installatore?
A proposito dell’installazione, bisogna considerare che gli impianti in PVC sono decisamente più leggeri rispetto ad una fossa Imhoff in cemento. Di conseguenza i costi per il trasporto e per la successiva installazione sono molto più contenuti.

Considerazioni economiche

Bisogna poi considerare che la fossa Imhoff ha bisogno di essere svuotata più spesso, rispetto ad un impianto depurativo, quindi i costi tendono inevitabilmente a lievitare in modo considerevole. Uno dei migliori sistemi di scarichi di reflui domestici è l'impianto monoblocco come Atlas Plus R, soprattutto da un punto di vista economico. Questo sistema include tutti e tre i trattamenti depurativi e presenta una vasca d'accumulo delle acque depurate integrata, che permette di riciclare e riutilizzare l'acqua a scopo irriguo. Oltre ai risparmi in termini economici, vanno sottolineati anche i grandi benefici a sostegno del nostro malconcio e malandato pianeta che merita di essere tutelato maggiormente. Tramite l'utilizzo multiplo delle acque depurate si ottiene infatti un notevole risparmio idrico e non si spreca l'acqua, un bene preziosissimo di cui troppo spesso si ignora l'importanza. Un altro aspetto da valutare attentamente è il periodo di garanzia del depuratore delle acque nere domestiche. Un impianto che vanta una garanzia di 10 anni naturalmente assicura un risparmio notevole, sul medio e lungo periodo, rispetto ad uno che invece ne ha solo 5. Un altro fattore che incide positivamente sul costo, calmierando i prezzi, riguarda la conformità dell’impianto di depurazione alla legge D. Lgs. 156/06, che deve essere marcato CE e testato secondo la normativa EN12566. In tal caso l’impianto è perfettamente a norma e non c’è il rischio di incappare in multe salate o, peggio ancora, cambiare l’impianto con uno conforme alla legge se dovessero esserci dei controlli da parte delle autorità competenti.
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FAQ

1

Cos’è un impianto di depurazione per acque reflue domestiche?

Un impianto di depurazione domestico è un sistema progettato per trattare le acque di scarico provenienti da abitazioni civili (bagni, cucine, lavanderie), riducendo gli inquinanti prima dello scarico nell’ambiente o nel sottosuolo.
2

Quando è obbligatorio installare un depuratore domestico?

L’installazione è obbligatoria quando l’abitazione non è collegata alla rete fognaria pubblica. In questi casi, la normativa italiana richiede sistemi di trattamento autonomi per garantire il rispetto dei limiti di scarico.
3

Come funziona un impianto di depurazione domestico?

Il processo avviene generalmente in più fasi: Pretrattamento (separazione solidi/liquidi) Trattamento biologico (degradazione sostanze organiche) Chiarificazione finale Scarico o riutilizzo
4

Quanto costa un impianto di depurazione domestico?

Il costo varia in base a: Dimensionamento (abitanti equivalenti) Tecnologia scelta Complessità dell’installazione Indicativamente può andare da alcune migliaia di euro fino a soluzioni più avanzate per esigenze specifiche.
5

Si possono riutilizzare le acque depurate?

Sì, con impianti adeguati è possibile riutilizzare le acque trattate per: Irrigazione del giardino Usi non potabili Questo consente un risparmio idrico significativo.
6

L’impianto necessita di autorizzazioni?

Sì. Prima dell’installazione è necessario ottenere autorizzazioni allo scarico da parte degli enti competenti (Comune o Regione).
7

Come posso capire quale impianto di depurazione è adatto alla mia abitazione?

La scelta dell’impianto di depurazione dipende da diversi fattori tecnici, tra cui: numero di abitanti equivalenti (A.E.) tipologia di scarico domestico utilizzo dell’immobile (continuo o stagionale) caratteristiche del terreno e spazio disponibile normativa locale sullo scarico e sul riutilizzo delle acque reflue Per evitare errori di dimensionamento o soluzioni non conformi, è fondamentale affidarsi a un’analisi tecnica. Contatta Dorabaltea: un consulente specializzato ti guiderà nella scelta dell’impianto più adatto alle tue esigenze, valutando gratuitamente il tuo caso e proponendo la soluzione più efficiente e conforme alle normative vigenti.