Il comparto di sedimentazione è la parte di una vasca o di un impianto nella quale la velocità dell’acqua viene ridotta per favorire la separazione dei solidi sospesi sedimentabili. Le particelle più dense dell’acqua si depositano sul fondo e formano il fango, mentre eventuali materiali più leggeri possono risalire in superficie.
La sedimentazione è un trattamento fisico: chiarifica il refluo, ma non costituisce da sola un trattamento biologico completo.
Come funziona la sedimentazione
Quando il refluo entra nel comparto, la geometria della vasca e la riduzione della velocità limitano la turbolenza. I solidi con caratteristiche adeguate possono così separarsi per gravità. Il liquido chiarificato prosegue verso la fase successiva, mentre il fango accumulato deve essere estratto e gestito correttamente.
L’efficienza dipende da diversi fattori, tra cui portata, tempo di permanenza, superficie utile, forma della vasca, temperatura e caratteristiche dei solidi. Per questo il dimensionamento non può essere ricavato da un unico valore valido per ogni impianto.
Il comparto di sedimentazione nella vasca Imhoff
Nella vasca Imhoff il comparto di sedimentazione è collocato nella parte superiore. I solidi si depositano e scivolano nel comparto inferiore, dove avviene la digestione anaerobica dei fanghi. La separazione tra le due zone limita il ritorno di gas e fanghi verso l’acqua chiarificata.
Questa configurazione realizza un trattamento primario. L’idoneità dello scarico e l’eventuale necessità di trattamenti successivi devono essere verificate in base al recapito, alla normativa regionale e alle prescrizioni dell’autorità competente.
Differenza dalla sedimentazione primaria di un depuratore
Il principio fisico è lo stesso, ma una vasca di sedimentazione primaria inserita in un impianto di depurazione può avere geometrie, sistemi di raccolta dei fanghi e condizioni operative differenti. Negli impianti completi la sedimentazione è soltanto una delle fasi del processo e viene normalmente seguita da un trattamento biologico o da ulteriori stadi di affinamento.
Per una visione complessiva consulta anche il trattamento di depurazione primario.
Dimensionamento e gestione
Il progetto deve considerare le portate medie e di punta, il carico di solidi, il volume destinato all’accumulo dei fanghi e le modalità di accesso per ispezione e spurgo. Tempi di permanenza e frequenze di estrazione non devono essere applicati in modo automatico: vanno definiti dal progettista, dal fabbricante e dalle prescrizioni autorizzative pertinenti.
Un accumulo eccessivo di fango riduce il volume utile e può trascinare solidi verso l’uscita. La manutenzione periodica è quindi essenziale per preservare il funzionamento del comparto e delle fasi poste a valle.
Il comparto di sedimentazione è sufficiente da solo?
No: rimuove soprattutto solidi sedimentabili e materiali flottanti, ma non elimina automaticamente la sostanza organica disciolta, i nutrienti e i microrganismi. La filiera necessaria dipende dalle caratteristiche del refluo e dal recapito autorizzato.
