Salta al contenuto principale

Proteine e carico organico nelle acque reflue

Le proteine sono macromolecole formate da sequenze di amminoacidi. La struttura determina la funzione: esempi sono enzimi, insulina e cheratina. Questa definizione storica resta valida, ma nel trattamento delle acque conta soprattutto il loro contributo al carico organico e azotato.

Le proteine possono essere presenti nei reflui domestici e diventare particolarmente rilevanti in acque di lavorazione di carne, pesce, latte e altri alimenti, oltre che in ristorazione e strutture ricettive. Non sono necessariamente la principale componente di ogni refluo: il peso relativo dipende dall’attività.

Come vengono degradate

L’idrolisi rompe le proteine in peptidi e amminoacidi; i microrganismi proseguono la degradazione nel fango attivo o nel biofilm. La trasformazione della componente azotata può produrre ammonio, che richiede successivi processi di nitrificazione e, se necessario, denitrificazione.

Proteine e loro prodotti contribuiscono al BOD₅ e al COD. Effluenti alimentari possono inoltre contenere grassi, carboidrati e solidi: la progettazione deve basarsi su analisi reali, portate e variabilità produttiva.

Approfondisci il trattamento a fanghi attivi e il biofilm del filtro percolatore.

FAQ

1

Perché le proteine sono importanti nei reflui?

Contribuiscono al carico organico e contengono azoto, che può trasformarsi in ammonio durante la degradazione.
2

Come vengono degradate?

Prima per idrolisi in peptidi e amminoacidi, poi attraverso il metabolismo microbico.
3

Le proteine aumentano BOD e COD?

Possono contribuire a entrambi i parametri insieme alle altre sostanze organiche presenti.
4

In quali reflui sono più rilevanti?

Soprattutto in lavorazioni alimentari, ristorazione e reflui contenenti residui di carne, pesce o latte.

Altre voci della categoria

Tag