Il BOD (Biochemical Oxygen Demand), in italiano domanda biochimica di ossigeno, rappresenta l’ossigeno consumato dai microrganismi durante la degradazione della materia organica in condizioni definite. Il valore è espresso in mg O₂/L.
Con BOD₅ si indica normalmente la prova di 5 giorni a 20 °C. Un valore elevato segnala una maggiore domanda di ossigeno e, in un corpo idrico, un potenziale rischio di riduzione dell’ossigeno disponibile.
Limiti: 25, 40, 250 e 20 mg/L
- 25 mg/L O₂ oppure riduzione 70–90%: specifici impianti di trattamento delle acque reflue urbane nel campo della relativa Tabella 1.
- 40 mg/L: Tabella 3 del D.Lgs. 152/2006 per scarico in acque superficiali.
- 250 mg/L: Tabella 3 per scarico in rete fognaria, salvo disciplina del gestore.
- 20 mg/L: Tabella 4 per scarico sul suolo.
La vecchia scheda citava correttamente 40 mg/L per acque superficiali e 20 mg/L per il suolo, ma attribuiva entrambi alla Tabella 3 e, per errore, parlava di COD nel passaggio sulla fognatura. Qui l’affermazione è conservata e corretta: il suolo è Tabella 4 e il valore fognario BOD₅ è 250 mg/L.
Il BOD va confrontato con il COD: il rapporto BOD₅/COD è usato come indicatore orientativo della frazione biodegradabile, ma dipende da campione e metodo e non è una soglia normativa universale.
Nota sui limiti: i valori dipendono da natura dello scarico, recapito, dimensione dell’impianto, autorizzazione e disciplina regionale. Le tabelle non sono intercambiabili. Fonte: D.Lgs. 152/2006, Parte III, Allegato 5.
Definizione tecnica: USGS, Biochemical Oxygen Demand.
