Il degrassatore separa oli e grassi animali o vegetali non stabilmente emulsionati. Il refluo permane nella vasca abbastanza da permettere ai materiali più leggeri di flottare e ai solidi sedimentabili di depositarsi.
La configurazione a tre zone
La scheda storica descrive due setti semisommersi o raccordi a T che creano tre zone comunicanti: la prima riduce la turbolenza e distribuisce il flusso; la seconda separa e accumula temporaneamente oli e grassi; la terza consente l’uscita dell’acqua degrassata. Il principio viene conservato, precisando che geometria e numero di comparti variano con il prodotto.
Norma e campo di applicazione
La EN 1825-1:2004, tuttora indicata da UNI come in vigore, disciplina separatori gravitazionali per grassi e oli animali o vegetali. Non si applica a benzina, gasolio e altri liquidi leggeri minerali, né alle emulsioni stabili. La UNI EN 1825-2:2003 guida scelta della dimensione nominale, installazione, esercizio e manutenzione.
Quando può essere richiesto
Cucine professionali, ristoranti, mense e attività alimentari producono reflui nei quali il separatore può essere tecnicamente necessario e può essere richiesto dal regolamento fognario o dall’autorizzazione. Non esiste però una frase nazionale semplice del tipo “obbligatorio per ogni ristorante”: vanno verificati gestore, disciplina regionale, assimilazione del refluo e recapito.
Manutenzione
Grassi e sedimenti riducono il volume utile. Occorre controllare lo spessore accumulato, rimuovere i materiali prima del trascinamento a valle e mantenere accessibili ingresso, uscita e ventilazione.
Fonti: EN 1825-1:2004 e UNI EN 1825-2:2003; per gli scarichi in fognatura: D.Lgs. 152/2006, articolo 107.
