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Acque salmonicole

Le acque salmonicole sono, secondo l’articolo 74 del D.Lgs. 152/2006, le acque in cui vivono o possono vivere pesci appartenenti a specie come trote, temoli e coregoni.

Caratteristiche generali

Sono spesso acque correnti o lacustri fresche e ben ossigenate, con habitat sensibili a riscaldamento, carico organico, sedimenti fini e sostanze tossiche. La definizione giuridica non impone però che ogni acqua salmonicola presenti sempre la stessa temperatura o concentrazione di ossigeno.

Confronto con le acque ciprinicole

In termini generali, le comunità salmonicole richiedono temperature inferiori e ossigeno più elevato rispetto alle comunità ciprinicole. La storica Direttiva 2006/44/CE indicava, per le acque designate, pH 6–9 e temperatura a valle di uno scarico termico non superiore a 21,5 °C per le salmonicole, contro 28 °C per le ciprinicole; nei periodi di riproduzione di specie che necessitano acqua fredda indicava 10 °C. Tali valori vanno letti nel contesto della norma e delle sue condizioni, non come descrizione di ogni corso d’acqua.

La Direttiva 2006/44/CE è stata abrogata a livello UE dal 22 dicembre 2013. L’articolo 79 del D.Lgs. 152/2006 continua a individuare le acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per la vita dei pesci come acque a specifica destinazione.

Protezione

Tutela del regime termico, continuità fluviale, ossigenazione, riduzione di nutrienti e carico organico, controllo degli scarichi e conservazione degli habitat concorrono al mantenimento delle comunità ittiche. Vedi anche acque ciprinicole.