Le acque superficiali comprendono, secondo il D.Lgs. 152/2006, le acque interne escluse le acque sotterranee, le acque di transizione e le acque costiere; per lo stato chimico sono incluse anche le acque territoriali.
Quali sono
Le tipologie principali sono fiumi e altri corsi d’acqua, laghi e invasi, acque di transizione e acque costiere. Come riepiloga anche ARPAT, un fiume scorre prevalentemente in superficie ma può essere parzialmente sotterraneo; un lago è un corpo idrico superficiale interno con acque ferme.
Acqua superficiale e corpo idrico
“Acque superficiali” indica l’insieme della risorsa; un corpo idrico superficiale è invece una sua unità distinta e significativa delimitata per gestione e monitoraggio.
Classificazione dello stato
Lo stato ecologico è espresso nelle cinque classi elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo. Lo stato chimico è buono oppure di mancato conseguimento dello stato buono. Lo stato complessivo assume il risultato peggiore tra ecologico e chimico.
La classificazione serve alla pianificazione e alla tutela; l’ammissibilità di uno scarico richiede anche autorizzazione, limiti di emissione e verifica degli obiettivi del recettore.
