La chiarificazione separa dall'acqua particelle e fiocchi con caratteristiche adatte alla sedimentazione o, in configurazioni specifiche, alla flottazione. L'obiettivo è ridurre solidi sospesi e torbidità e raccogliere il fango per il trattamento successivo.
Chiarificazione primaria e secondaria
Nella sedimentazione primaria vengono rimossi soprattutto solidi sedimentabili presenti nel refluo dopo i pretrattamenti. Nel chiarificatore secondario viene invece separata la biomassa prodotta dal trattamento biologico; nei fanghi attivi una parte viene ricircolata e quella in eccesso viene estratta.
Fattori che influenzano la separazione
- portata e variazioni idrauliche;
- tempo di permanenza e carico superficiale;
- geometria, distribuzione dell'ingresso e raccolta dell'effluente;
- dimensione, densità e sedimentabilità dei fiocchi;
- temperatura, gas intrappolati e correnti interne;
- frequenza di estrazione del fango.
Segnali di funzionamento non corretto
Trascinamento di solidi, fango che risale, torbidità elevata o accumuli anomali possono indicare sovraccarico idraulico, cattiva sedimentabilità, denitrificazione nel sedimentatore o problemi di estrazione. La diagnosi deve integrare osservazioni, solidi sospesi, prove di sedimentazione e dati del processo a monte.
