Le proteine sono macromolecole formate da sequenze di amminoacidi. La struttura determina la funzione: esempi sono enzimi, insulina e cheratina. Questa definizione storica resta valida, ma nel trattamento delle acque conta soprattutto il loro contributo al carico organico e azotato.
Le proteine possono essere presenti nei reflui domestici e diventare particolarmente rilevanti in acque di lavorazione di carne, pesce, latte e altri alimenti, oltre che in ristorazione e strutture ricettive. Non sono necessariamente la principale componente di ogni refluo: il peso relativo dipende dall’attività.
Come vengono degradate
L’idrolisi rompe le proteine in peptidi e amminoacidi; i microrganismi proseguono la degradazione nel fango attivo o nel biofilm. La trasformazione della componente azotata può produrre ammonio, che richiede successivi processi di nitrificazione e, se necessario, denitrificazione.
Proteine e loro prodotti contribuiscono al BOD₅ e al COD. Effluenti alimentari possono inoltre contenere grassi, carboidrati e solidi: la progettazione deve basarsi su analisi reali, portate e variabilità produttiva.
Approfondisci il trattamento a fanghi attivi e il biofilm del filtro percolatore.
